
"È stato un incontro molto positivo, siamo soddisfatti."
Così il consigliere nazionale Marco Romano, da noi contattato, si esprime poco dopo aver lasciato la sala bernese dove questa mattina si è svolto l'atteso incontro chiarificatore tra la deputazione ticinese alle Camere federali e il procuratore generale della Confederazione, Michael Lauber.
"Innanzitutto Lauber ci ha confermato che il futuro dell'antenna ticinese del Ministero pubblico della Confederazione non è assolutamente in discussione" ci spiega il parlamentare PPD. "Ha ribadito che la sede di Lugano è e resterà molto importante per i contatti con l'Italia e per la lotta alla mafia, indipendentemente dalla partenza di Pierluigi Pasi."
Lauber ha spiegato che la partenza di Pasi, da lui definita consensuale, si inserisce in una nuova strategia del Ministero pubblico della Confederazione, che contempla pure le sedi di Zurigo e Losanna. "Ci ha detto che entro la fine dell'anno verranno riposizionati i capi, dato che anche a Zurigo attualmente il ruolo è vacante" aggiunge Romano.
"Inoltre il procuratore generale ci ha assicurato che il nuovo responsabile della sede di Lugano sarà una persona di lingua madre italiana, come da noi richiesto. Quindi non uno zurighese o un bernese, bensì una persona che sappia dialogare in modo naturale con l'Italia" ci spiega ancora Marco Romano.
Fin qui le rassicurazioni sulla sede di Lugano. Ma c'era molta curiosità, oggi, anche per sapere di più sui motivi che hanno portato all'improvviso allontanamento di Pierluigi Pasi, dato che sulla vicenda sono emerse le più svariate speculazioni.
"Lauber ha spazzato via tutte queste speculazioni" afferma il consigliere nazionale PPD. "Ci ha confermato che la decisione di separarsi da Pasi è stata consensuale e che nei suoi confronti non vi sono né inchieste né procedimenti. Pasi non ha sbagliato nulla e non è stato allontanato perché lavorava male. La sua partenza si inserisce semplicemente in una riorganizzazione del Ministero pubblico della Confederazione, cui lui stesso ha dato il consenso."
In conclusione, Marco Romano ribadisce la sua soddisfazione: "Lauber ha chiarito tutti i nostri dubbi ed ha ascoltato le nostre rivendicazioni. È stato un incontro molto costruttivo."
AS
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