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Ticino
Partito il ricorso di Mitra
Redazione
13 anni fa
L'avvocato Pellegrini ha inoltrato al Tribunale federale il ricorso contro la condanna all'ergastolo della vedova di Arno Garatti

Era stato preannunciato, ora è ufficiale. Il legale di Mitra Djordjevic, l'avvocato Pietro Pellegrini, ha inoltrato ricorso al Tribunale federale contro la condanna alla carcerazione perpetua inflitta alla sua assistita lo scorso 7 giugno dalla Corte di cassazione e revisione penale per il cosiddetto "Delitto di Daro". Lo riferisce il Corriere del Ticino.Mitra Djordjevic si trova in Serbia da quando, al termine del processo in primo grado, era stata prosciolta da ogni accusa in merito all'uccisione del marito Arno Garatti per mano di suo figlio minorenne. Il processo di secondo grado, al quale non aveva partecipato, aveva poi ribaltato la sentenza, condannandola all'ergastolo. Ma il ricorso intende riportare la situazione a quella seguita al processo di primo grado: ossia l'assoluzione. Il figlio, secondo le motivazioni addotte nel ricorso, avrebbe deciso tutto da solo. "Ha accusato la madre di averlo spinto ad uccidere il patrigno per l'astio che nutre nei confronti della donna che ebbe a dire di non riconoscerlo più come figlio" ha argomentato l'avvocato Pellegrini.Mitra, secondo il suo legale, non aveva alcun interesse a che suo marito morisse: sapeva benissimo che avrebbe dovuto lasciare la Svizzera e che l'esigua rendita di vedovanza non le avrebbe cambiato la vita. La corte di secondo grado, invece, ha sostenuto che la 49enne voleva appropriarsi dei beni di suo marito ed ha istigato il figlio ad ucciderlo. Ad esprimersi in merito saranno quindi i giudici di Mon Repos.

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