
La sezione del Locarnese del Partito Comunista solidarizza e appoggia lo sciopero iniziato oggi dai dipendenti della società di navigazione del Lago Maggiore a seguito della decisione di licenziamento.
"Già nel maggio 2012", illustra Alberto Togni, "ci eravamo mossi nel Consiglio comunale di Locarno con il nostro rappresentante Simone Romeo a riguardo, coordinandoci persino con i comunisti italiani. Rispetto al 2012 la storia oggi si è acutizzata e la reazione dei lavoratori è dunque più che giustificata".
"A essere prese di mira" continua Togni, "sono ancora una volta persone che hanno dedicato con la massima professionalità anni di lavoro per la SNLM e che, come ringraziamento, hanno appreso del loro licenziamento addirittura tramite i media. Il rischio è quello che si proceda ora ad assunzioni a condizioni salariali e di lavoro peggiori. Contemporaneamente al problema occupazionale, siamo di fronte all’ennesima bastonata al servizio pubblico del nostro paese, una volta motivo di orgoglio, colpendo dunque l'intera collettività. La soppressione del servizio è pure in contraddizione con la valorizzazione del turismo nella regione, a partire dalle Isole di Brissago".
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