
L'introduzione della partecipazione ai costi delle cure a domicilio continua a far discutere e ora è Avanti con Ticino&Lavoro a inoltrare ai Servizi del Gran Consiglio un'interrogazione in merito. A firmarla è Giovanni Albertini.
Il testo
A partire dal 1. aprile 2026, entrerà in vigore in Ticino la partecipazione diretta degli utenti ai costi delle cure a domicilio, in applicazione delle modifiche legislative adottate nell’ambito del Preventivo 2026.
Tuttavia, osserva Albertini nell'interrogazione, «il Ticino si contraddistingue per una situazione socioeconomica particolare, con premi di cassa malati tra i più elevati della Svizzera e una popolazione mediamente più anziana, elementi che possono incidere in modo significativo sulla capacità finanziaria delle persone direttamente toccate dalla misura».
«Inoltre, l’aumento delle cure a domicilio si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione del sistema sanitario, caratterizzato da dimissioni ospedaliere sempre più precoci, dalla crescente pressione sulle strutture riabilitative e da una maggiore presa a carico territoriale di pazienti complessi e cronici. In questo senso, le cure a domicilio rappresentano non solo un costo, ma anche una risposta necessaria a dinamiche sistemiche», precisa poi la mozione.
«In tale contesto, l’introduzione di una partecipazione diretta ai costi rischia di incidere in modo significativo sulle persone più fragili, in particolare sugli anziani e sui pazienti con bisogni di cura continuativi. Vi è il timore concreto che l’aumento dei costi a carico dell’utente possa indurre, in alcuni casi, una rinuncia parziale o totale alle cure, con possibili conseguenze negative sia sul piano sanitario sia su quello sociale, oltre che potenzialmente generare costi maggiori per il sistema nel medio periodo», avverte Albertini.
Le domande
Alla luce di ciò, Albertini pone quindi nove domande.

