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Ticino
Parte la raccolta firme anti-burqa
Redazione
15 anni fa
Presentata a Bellinzona l'iniziativa promossa da Giorgio Ghiringhelli. Ascolta il servizio di Radio 3iii

Dovrà raccogliere almeno 10'000 firme l’iniziativa popolare per vietare la dissimulazione del viso in luoghi pubblici, altrimenti detta iniziativa anti-burqa.Giorgio Ghiringhelli, dopo averla preannunciata, questa mattina ha presentato il testo dell’iniziativa popolare. “Visto che il Gran Consiglio non ha dato segnali riguardo la petizione depositata un anno fa – ha detto Giorgio Ghiringhelli – ci impegniamo a raccogliere le firme per far decidere direttamente il popolo. Inoltre, visto che chiediamo di inserire il divieto di indossare il burqa nella costituzione cantonale, il tema diventerà anche di interesse federale, visto che per ogni testo di questa natura deve ricevere dall’Assemblea federale la garanzia”.Il Guastafeste nella sua battaglia contro il velo integrale ha raccolto il sostegno, in qualità di promotori dell’iniziativa, anche di: Iris Canonica ex deputata socialista, Olga Cippà presidente delle Donne Liberali Radicali, l’ex ministra Marina Masoni, il leghista Lorenzo Quadri, Edo Pellegrini presidente dell’Unione democratica federale, l’imprenditore Alberto Siccardi, la verde Leda Soldati e Roberta Soldati UDC.“Il testo di legge che proponiamo è stato ispirato da quello introdotto dal parlamento francese, per il quale nessuno ha per il momento ricorso” ha spiegato Giorgio Ghiringhelli. Per i promotori non si tratta di un’iniziativa contro l’islam. Piuttosto contro l’integralismo islamico. “È una battaglia per la libertà, per ribadire il principio secondo il quale il nostro ordinamento democratico è superiore ad ogni prescrizione o imposizione di tipo religioso".E bisogna farlo prima che sia troppo tardi” ha sottolineato Lorenzo Quadri. E alla domanda se in Ticino non ci siano problemi più urgenti da risolvere, Giorgio Ghiringhelli dice: “se ci sono problemi più urgenti che se ne occupino i nostri politici. A me sta a cuore questo problema e intendo risolverlo. Abbiamo anche cercato di dialogare con gli esponenti islamici moderati e progressisti ma molti non hanno il coraggio di esprimersi pubblicamente per paura”.

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