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Ticino
Parola d’ordine: “Incentivare”
Redazione
14 anni fa
Il DFE oggi ha presentato i principali assi d’intervento nell’ambito delle politiche al sostegno allo sviluppo economico

Nessuna ricetta calata dall’alto ma il frutto di un lavoro di squadra: con il Cantone gli enti regionali, turistici, le associazioni economiche. Dopo il lungo e tortuoso processo che ne ha preceduto il varo, la nuova politica economica regionale inizia a girare a pieno regime. Ma il ministro dell’economia Laura Sadis è stata chiara: tutti gli attori territoriali devono collaborare con il Cantone con impegno e progettualità. Insomma si è parlato di sviluppo economico oggi a Palazzo delle Orsoline in uno degli incontri periodici con la stampa voluti dal DFE per informare sullo stato delle politiche di sostegno allo sviluppo economico. Con la consigliera di Stato, il direttore della Divisione dell’economia Stefano Rizzi e il capo dell’Ufficio per lo sviluppo economico Valesko Wild. C’è molta carne al fuoco: il Gran Consiglio dopo aver aumentato a 36 milioni di franchi il credito quadro in base alla legge per l’innovazione economica, nelle prossime settimane dovrà chinarsi sul credito quadro per la politica economica regionale. Mentre avanzano due importanti riforme legislative. Una riguarda proprio l’innovazione economica, che propone un nuovo approccio incentivante. L’altra il turismo, cercando di avvicinare sempre di più l’offerta alle esigenze del turista. Veniamo al sostegno alle attività economiche. Riguarda i nuovi progetti imprenditoriali quanto le realtà esistenti. Negli ultimi 4 anni in base alla legge per l’innovazione economica sono stati stanziati 115 milioni a beneficio di 189 aziende esistenti e 130 nuove imprese, che hanno sostenuto investimenti per oltre 2 miliardi e creato più di 4mila posti di lavoro. Ma l’impegno va ben oltre lo stanziamento di fondi. Matteo Bernasconi

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