
Per l'ATA, associazione traffico e ambiente, la sicurezza viene prima di tutto. Nella proposta elaborata dall'ing. Bruno Storni, membro del Comitato ATA della Svizzera italiana, viene ricordato che “l’attuale strada cantonale del Monte Ceneri è pericolosa, in particolare per i ciclisti. Le corsie ciclabili, che fanno parte del percorso nazionale n° 3 Basilea-Chiasso, sono costantemente invase dalle automobili, in modo da permettere il sorpasso”. L'ATA ritiene che il percorso vada perciò sistemato, in modo da creare un collegamento ciclabile sicuro tra Sopra- e Sottoceneri. Ciò implica separare fisicamente le due corsie ciclabili (in salita e in discesa), in modo che siano effettivamente riservate alle cicliste e ai ciclisti. L'ATA-SI rileva che, negli ultimi 10 anni, si sono registrati circa 600 incidenti su questo tratto di 7,6 chilometri, di cui una decina con esito letale. Inoltre il limite di velocità di 80 km/h spesso non viene rispettato. Nel progetto Via Sicura, recentemente pubblicato dal DATEC si parla esplicitamente di interventi infrastrutturali per eliminare le situazioni che possono provocare incidenti e – secondo ATA-SI - l’attuale strada del Ceneri è “sicuramente al primo posto negli interventi da attuare in Ticino”. La sistemazione della strada non sarebbe quindi vantaggiosa solo per i ciclisti, ma permetterebbe di migliorare la sicurezza per tutti gli utenti della strada. Considerati il tipo e le dimensioni della cantonale del Ceneri, l’ATA-SI propone quindi di suddividere il campo stradale in 4 parti: - 2 bande laterali riservate alle biciclette; - 1 corsia per il traffico motorizzato in discesa; - 2 corsie per il traffico motorizzato in salita, in modo da permettere il sorpasso di veicoli lenti.Per l’ATA questa sezione tipo potrebbe essere applicata su gran parte del collegamento tra Cadenazzo e lo Svincolo di Rivera. La sistemazione con due corsie di salita e una di discesa più le due corsie ciclabili è fattibile per il 60-80 % del percorso, mentre per il resto il campo stradale si ridurrebbe a una corsia in ambo i sensi per il traffico motorizzato più le due corsie ciclabili ai lati. Le corsie ciclabili dovrebbero essere rialzate, o separate da barriere o altro, per evitare invasioni e migliorare ulteriormente la sicurezza. Secondo l’ATA la sistemazione proposta non solo promuoverebbe un minimo di sicurezza ai ciclisti di cui attualmente assolutamente non godono, ma permetterebbe anche di migliorare la sicurezza generale della strada anche per gli altri utenti.
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