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Ticino
Parla l'avvocato di Arlind
Redazione
12 anni fa
La legale contesta la decisione della Sezione della popolazione. "Il Collegio Papio era disposto ad accoglierlo"

L'avvocato Raffaella Martinelli, legale di Arlind Lokaij, ha diramato un comunicato stampa in cui vuole precisare i contorni dell'ultima richiesta presentata dal giovane kosovaro e respinta dal Cantone. Ve lo proponiamo qui di seguito: 

"Nel mese di giugno 2014 è stata inoltrata una richiesta di permesso di soggiorno per motivi di studio per Arlind Lokaj. L’istanza è stata respinta il 9 luglio in quanto la richiesta è stata ritenuta una modalità di aggiramento della legge".

"In realtà non si trattava di in alcun modo di una volontà di aggiramento della legge e nemmeno di un’istanza simile alle altre che già erano state inoltrate per il giovane Arlind. Infatti in questo caso vi erano una serie di fatti nuovi molto importanti che non sono stati in alcun modo considerati dalla Sezione della popolazione. In particolare: i responsabili del Collegio Papio si erano dichiarati d’accordo ad accogliere il ragazzo presso il loro istituto e vi era una famiglia disposta ad assumere i costi della formazione e a fornire la necessaria garanzia finanziaria per la permanenza in Svizzera. Questa iniziativa era sostenuta da Monsignor Pier Giacomo Grampa, da Franco Ambrosetti e dal Prof. Henry Peter, i quali hanno ritenuto che, alla luce della situazione e delle circostanze molto particolari sarebbe stato doveroso e opportuno permettere a questo giovane di seguire una formazione in Svizzera. La richiesta era inoltre corredata da un parere giuridico della Prof.ssa Martina Caroni, ordinaria di diritto pubblico e diritto internazionale presso l’Università di Lucerna ed esperta di diritto degli stranieri".

"La decisione della sezione della popolazione non ha preso posizione su questi fatti nuovi e tanto meno sul parere giuridico della Prof.ssa Caroni, contravvenendo cosi al principio costituzionale (diritto di essere sentiti) che impone all’autorità di motivare la propria decisione entrando nel merito dei principali argomenti".

"Il presente comunicato stampa è stato fatto unicamente per precisare quanto sopra riportato. Nessuna ulteriore dichiarazione sarà rilasciata, ne dal diretto interessato, ne dalla sua famiglia o dai suoi amici o altre persone che in questi mesi gli sono state vicine".

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