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Park&Ride, Lavena Ponte Tresa ci riprova
Park&Ride, Lavena Ponte Tresa ci riprova
Park&Ride, Lavena Ponte Tresa ci riprova
Redazione
7 anni fa
Daniel Buser, sindaco di Ponte Tresa: "Si tratta di un progetto per incentivare a lasciare le auto dall'altra parte, oltre frontiera"

Sono 120 i posteggi, in parte coperti, destinati ai pendolari. Del progetto di un nuovo Park&Rail a Lavena Ponte Tresa, si parla già da qualche anno e forse questa sarà la volta buona. La richiesta di finanziamento è stata ripresentata al Fondo europeo di sviluppo regionale Interreg, entro il termine stabilito del 31 ottobre, nella speranza che le cose vadano meglio dell’ultima volta.Nel giugno del 2018, infatti, lo ricordiamo, la Regione Lombardia aveva bloccato la medesima richiesta a causa della mancanza di alcuni documenti.

I costi sono stimati a circa un milione e mezzo di euro: senza il sostegno del Fondo europeo, però, il progetto che prevede di realizzare posteggi per i pendolari in questo lotto di terreno, dovrebbe essere ridimensionato. Questi 120 stalli andrebbero ad aggiungersi ai 450 presenti in zona mercato. L’intervento non cambierà la viabilità del basso Malcantone, ma dà il suo piccolo contributo.

Daniel Buser, sindaco Ponte Tresa ha dichiarato ai microfoni di TeleTicino che si tratta di “un qualcosa per togliere il traffico sulla nostra tratta del basso Malcantone e per incentivare a lasciare le auto dall'altra parte, oltrefrontiera, e venire a piedi a prendere i mezzi pubblici”. Buser ha poi spiegato che “si sta cercando in tutti i modi di incentivarli; sappiamo che verrà rafforzata la tratta Luino-Ponte Tresa con l'autopostale” e ha aggiunto che sperimenteranno questa soluzione attraverso delle “iniziative di Natale, con lo shopping senza auto e magari qualcuno si rende conto che si arriva a Lugano anche con i mezzi pubblici - e anche più velocemente alle code chilometriche che soffriamo tutti i giorni”.

In effetti anche il comune malcantonese condivide gli stessi mali del Mendrisiotto, da cui è partita la lettera di cinque sindaci agli omologhi del luganese. Buser come molti altri sui colleghi attende la realizzazione di opere strategiche per la regione, ricorsi permettendo. “Il progetto ideale non esiste” ha dichiarato il sindaco di Ponte Tresa, “portiamo avanti questi progetti come la circolazione Bioggio-Agno che è un primo tassello”. Buser dice di sperare di poter portare avanti questi progetti che dice “risalgono agli anni '70, se non prima”

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino

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