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Ticino
Paritetica: la resa dei conti
Redazione
16 anni fa
A una settimana dal polverone sollevato da Unia, la Commissione paritetica dell'edilizia si è chinata sul fiume di denunce

A una settimana dal polverone sollevato da Unia, oggi la resa dei conti. La Commissione paritetica dell’edilizia si è chinata sul fiume di denunce che travolgono il settore dell’edilizia. E in particolare sulla spinosa vicenda che coinvolge il vice presidente Ferdinando Santaniello accusato di dumping salariale per aver pagato un capo operaio impiegato alla Antonini Ghidossi di Bellinzona 1'500 franchi anziché 5'411. E poi risarcito, grazie ad una vertenza sindacale, con circa 70mila franchi. Assenti oggi al tavolo i rappresentanti del sindacato Unia che si sono autosospesi dalla Commissione dopo aver denunciato il caso di caporalato alla Casada Sa. Il problema esiste, stando alla Commissione che ammette un clima di degrado sui cantieri favorito, probabilmente, dalla libera circolazione delle persone. Da qui la decisione di rendere ancora più incisivi i controlli sui cantieri con i due nuovi ispettori della commissione che si aggiungono ai quattro dell’associazione interprofessionale di controllo. Sulle attese decisioni dopo che Locatelli aveva annunciato la possibilità di lasciare la presidenza, nessuna novità. E Santaniello resta al suo posto, sostenuto dagli impresari costruttori. “Ho deciso di restare alla presidenza perché, come membro dell’OCST, reputo importante il ruolo della Commissione - spiega Paolo Locatelli -. Ma, personalmente, devo ammettere che sono un po’ a disagio per le decisioni odierne”. [email protected]

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