
"Andiamo avanti!". Lo ha deciso ieri sera il Consiglio del Parco riunitosi ad Intragana, dopo la recente decisione di Cevio di fare dietrofront. Insomma, ad andare avanti nella fase 3 rimarranno: Borgnone, Bosco Gurin, Gresso, Intragna, Isorno, Linescio, Mosogno, Onsernone, Palagnedra, Vergeletto. "I Comuni e i Patriziati - dichiara la direttrice del Parco Samantha Bourgoin - hanno ribadito la loro determinazione a portare avanti questa importante iniziativa! Si tratta di un'occasione unica che offre alla popolazione delle valli la possibilità di una reale crescita economica grazie a concrete nuove possibilità di lavoro e di crescita per le attività oggi presenti ed in difficoltà. Progetto unico, opportunità che mai si è presentata in passato e che proprio per la sua importanza va verificata fino in fondo." "Le garanzie fornite dalla Confederazione e dal Cantone permettono la continuazione delle attività alpestri e l?utilizzazione dei rustici come fatto finora a conferma che i Comuni intendono promuovere un parco che tiene seriamente conto dei bisogni della gente e del suo attaccamento per il territorio che ha saputo preservare con dedizione. È volere dei Comuni che il Progetto continui dunque il suo corso fino alla decisione popolare presa in cognizione di causa". Ora gli undici comuni andranno avanti, e nel mese di giugno incontreranno le autorità competenti per stabilire le modalità operative. "I Comuni promotori - termina Bourgoin - sono contenti del forte sostegno del Consiglio di Stato che, con il parco, assieme alla Confederazione, offre alle nostre valli una importante opportunità di reale crescita economica e non di sopravvivenza grazie a sussidi di vario genere".
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