Cerca e trova immobili
Ticino
Parco Hermann Hesse, c'è un nuovo ricorso
Redazione
12 anni fa
Lo ha presentato la STAN, che denuncia l'incoerenza delle autorità ticinesi: "Portano Hermann Hesse a Expo 2015, ma non valorizzano i luoghi dove ha vissuto"

L'autorizzazione concessa dalle autorità del comune Collina d'oro al progetto immobiliare nell'ex parco di Hermann Hesse è nel mirino della STAN. Oltre a sollecitare l'immediata revisione del PR di Montagnola, la Società ticinese per l'arte e la natura ritiene che il parco e la casa dove visse il Premio Nobel siano da proteggere localmente in virtù del loro indiscusso valore culturale.

La STAN stigmatizza che uno dei motivi evocati per la concessione della licenza edilizia sia l'assenza di una loro tutela: la legge ‐ ricorda ‐ conferisce infatti al Municipio la facoltà di procedere alla tutela cautelare di un bene di interesse locale non ancora tutelato ma meritevole di protezione. Ma occorre innanzitutto una chiara volontà politica.

Dopo l'opposizione contro la nuova richiesta di costruzione inoltrata lo scorso anno dall'architetto Alvaro Bühring, la Società ticinese per l'arte e la natura ha quindi inoltrato ricorso contro la licenza edilizia riconfermando integralmente le motivazioni già addotte in precedenza. In particolare, per la STAN il piano regolatore del Comune è del tutto inadeguato alla tutela di un luogo altamente simbolico e come tale paesaggio di rilevanza storica.

La casa e il giardino dove Hermann Hesse trascorse gli anni dal 1931 al 1962 hanno un valore storico‐culturale incommensurabile, secondo la STAN. Fonte di ispirazione per le sue opere più importanti, questi luoghi meritano sorte analoga a quella riservata dalle autorità locali alla casa di Gaienhofen, sul lago Bodanico, trasformata in museo e divenuta punto di riferimento per gli estimatori in tutto il mondo dell'opera e della figura dello scrittore. La STAN conclude denunciando l'incoerenza delle autorità ticinesi che, pur servendosi della figura del premio Nobel per veicolare l'immagine del nostro Cantone a Expo 2015, non colgono l'importanza di tutelare e valorizzare i luoghi dove lo scrittore visse e lavorò. Il parco e l'ex Casa rossa sono da ritenere luoghi di grande valenza culturale e spirituale e pertanto meritevoli di essere considerati ‐ come l'opera che ispirarono ‐ patrimonio dell'umanità a tutti gli effetti.

Al ricorso la STAN allega pure delle fotografie, estratte da un’pera biografica su Hesse, che documentano inconfutabilmente che egli coltivò personalmente il giardino della Casa rossa, contrariamente a quanto affermato da taluni secondo i quali egli curò e trasse ispirazione sempre solo dal giardino della sua prima dimora a Montagnola (casa Camuzzi).

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata