
Dopo l'avvio dei lavori per il potenziamento dell'impianto idroelettrico del Ritom in sinergia con le FFS, l'Azienda elettrica ticinese (AET) si appresta ad aprire un altro importante cantiere in alta Leventina: quello del parco eolico sul passo del San Gottardo. L'inizio della fase operativa è previsto, salvo ulteriori intoppi, il prossimo mese di maggio. Allora, secondo quando indicato nel bando di concorso pubblicato negli scorsi giorni dalla Parco eolico SA (società partecipata al 70% dall'AET, al 25% dalla Servizi industriali di Ginevra- SIG e al 5% dal Comune di Airolo), è infatti previsto l'inizio delle opere da impresario costruttore.
Opere che prevedono la costruzione degli accessi all'area di cantiere, dei piazzali di montaggio, dello scavo delle fondazioni per i cinque aerogeneratori, nonché l'esecuzione delle condotte d'allacciamento e altri scavi generali per il recupero paesaggistico. "Questi lavori – ha spiegato al Corriere del Ticino Edy Losa, direttore della Parco eolico del San Gottardo SA nonché responsabile produzione energia di AET - si protrarranno sino al mese di ottobre del 2019. Contiamo inoltre di poter già posare l'anno prossimo anche le fondazioni in cemento armato per tre dei cinque aerogeneratori. Ma ciò rientra in un secondo appalto, ovvero quello riguardante la fornitura delle pale eoliche vere e proprie la cui posa è prevista a partire dalla primavera del 2020".
Le varie componenti saranno trasportate sul passo del San Gottardo con degli autocarri e poi saranno montate. Dapprima le torri, quindi gli aerogeneratori e infine le pale, in una sorta di Lego gigantesco. I moderni mulini a vento da 2,35 MW saranno alti 144 metri per un peso di un centinaio di tonnellate ciascuno. Per assemblarli sarà impiegata un'enorme gru che arriverà dall'estero poiché in Svizzera non ve n'è una dalle dimensioni necessarie per eseguire questa delicata operazione. L'impiego degli elicotteri non è possibile a causa del peso delle componenti da assemblare e del vento, la cui intensità sul San Gottardo è appunto ideale per l'installazione del parco eolico che dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2020.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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