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Ticino
Parco del Piano, la Lega non fa marcia indietro
Redazione
12 anni fa
Claudio Zali potrebbe sconfessare i suoi in commissione della pianificazione. Intanto sempre più persone puntano il dito contro Cleto Ferrari

Parco del Piano di Magadino: dalla Lega nessun dietrofront. Si era detto che il movimento di via Monte Boglia sul rapporto di minoranza che di fatto propone di bloccare per almeno 20 anni l'istituzione dell'area di 2350 ettari posta sotto particolare tutela ambientale, fosse pronto a scendere a più miti consigli.

Insomma, tutti si attendevano venisse ritirato. Invece no. E la conferma arriva proprio dal relatore di minoranza Mauro Minotti. Detta semplicemente: se in gruppo sono tutti d'accordo, coordinatore compreso, nessun problema. Invece un problema c'è. E si chiama Claudio Zali. Leghista, consigliere di stato, direttore del dipartimento del Territorio: lo stesso dipartimento che quel progetto lo ha proposto e portato avanti. E che ora è pronto a difenderlo.

Così, verosimilmente Zali il prossimo giovedì in commissione sconfesserà i suoi. E spiegherà ai deputati, di nuovo, che il Parco non pregiudica per niente il collegamento veloce A2- A13.

E di nuovo, alcuni hanno puntato il dito contro il collaboratore personale di Zali: Cleto Ferrari. Dietro insomma, ci sarebbe lui.

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