
Parlare di ben servito questa volta sarebbe fuorviante. Di certo per i 14 dipendenti del ristorante Parco Ciani non sarà una fine dell’anno all’insegna della festa: licenziati a luglio e riassunti a settembre con una nuova gestione, dal primo gennaio prossimo i dipendenti del ristorante Parco Ciani saranno nuovamente a casa.
Tutto secondo contratto, ci confermano i vertici della società che lo scorso settembre ha preso le redini del ristorante, subentrando alla Kuty Mag suisse - oberata da debiti e precetti esecutivi. L’accordo con la città di Lugano, proprietaria delle mura, e rispettivamente con il sindacato cristiano sociale – che in quelle settimane si attivò in difesa delle maestranze – prevedeva infatti per i dipendenti un contratto a tempo determinato per tre mesi.
Dal primo gennaio prossimo la nuova società chiuderà infatti il ristorante per iniziare quei lavori di ristrutturazione preventivati già in fase di trattative con le parti. Parlare di ben servito sarebbe dunque fuorviante. La città sapeva, il sindacato e i dipendenti pure. Quei posti di lavoro salvati a settembre sarebbero poi andati persi tre mesi più tardi!
Guardando al futuro, il ristorante riaprirà il prossimo 2 aprile. A nessuno dei dipendenti che vi lavora per ora è stata data la garanzia di una riassunzione. Tutto verrà rinviato al mese prossimo, quando il direttore dovrà formare il nuovo staff, questa volta – ci conferma la direzione – a tempo indeterminato...
fp
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