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Ticino
Parcheggio abusivo? Botta e risposta tra Maggi e Regazzi
Redazione
17 anni fa
Maggi: 'Quel parcheggio è abusivo. Lì dovrebbe esserci il bosco'. Regazzi replica: "Abbiamo un’autorizzazione scritta da parte del Municipio”

Il caso degli 'asfaltatori irlandesi' ha anche ripercussioni ambientali. Lo afferma Francesco Maggi che punta il dito contro la ditta Regazzi di Gordola. Ieri sera a Matrioska infatti Fabio Regazzi ha dichiarato che gli asfaltatori irlandesi hanno lavorato per la sua azienda. “Alcuni operai si sono presentati nei giorni scorsi e si sono offerti di asfaltare il nostro piazzale”, ha riferito Regazzi. Che ha precisato: “Confermo, è vero ma non ne sapevo nulla”. Ma ora il caso è scoppiato. E non solo per i lavoratori in nero, ma per il parcheggio della ditta Regazzi. “Quel posteggio è abusivo!”, dichiara Fancesco Maggi, Responsabile WWF Svizzera italiana e deputato in Parlamento. Ecco la storia, descritta da Maggi in un comunicato stampa: “Il caso del posteggio ‘Regazzi’ a Gordola è ritornato improvvisamente d’attualità a causa dell’asfaltatura eseguita senza domanda di costruzione e con lavoratori in nero. Questo episodio è solo l’ultimo di una lunga “quérelle” che vede WWF e Pro natura opposte al Municipio di Gordola sin dal 2004 per far rispettare l’ordine di rimboschimento su quel terreno. Non solo l’asfaltatura, ma l’utilizzo stesso del sedime come posteggio è il frutto di un abuso ‘tollerato’ da anni dal Comune di Gordola sotto forma di ‘permesso provvisorio’”. “Il terreno in questione era stato disboscato temporaneamente, con autorizzazione federale, per far spazio al cantiere della superstrada Mappo-Stradonino. Al termine dei lavori il sedime avrebbe dovuto essere rimboscato in quanto inserito in un inventario paesaggistico protetto d’importanza nazionale. Nulla di tutto questo è stato fatto. Il Gran consiglio, benché a conoscenza del vincolo, ha venduto il terreno in questione alla ditta Regazzi che ne ha fatto un posteggio. Da allora è in atto una prova di forza che vede le Associazioni di protezione della natura opposte al comune di Gordola per far rispettare l’obbligo di rimboschimento del terreno. Malgrado un’opposizione del 2004 tuttora pendente, il comune di Gordola non ha ancora intrapreso nulla per regolarizzare il posteggio, conscio di non avere nessuna chance di vittoria davanti a un tribunale”. A giugno, WWF e Pro Natura hanno nuovamente sollecitato il Dipartimento del Territorio “per porre finalmente fine a questa situazione di abuso”. Il 26 giugno i Servizi generali del Dipartimento del Territorio assicurano la loro intenzione di seguire la pratica per giungere entro tempi ragionevoli a una soluzione del contenzioso. “Le pressioni esercitate dal Cantone evidentemente non sono servite a gran che – dichiara ancora Maggi -, se non convincere la famiglia Regazzi ad attuare l’ennesima prova di forza”. Ma ora WWF e Pro Natura dicono basta agli abusi e interverranno a livello politico. Più precisamente interpelleranno il Dipartimento del Territorio, gli Enti locali e l’Ufficio federale dell’ambiente per chiedere un immediato ripristino della legalità su quel sedime e il rimboschimento atteso da oltre 10 anni. La replica di Regazzi“Ribadisco - premette Regazzi ai microfoni di Temporeale su Radio 3iii - che abbiamo pagato con soldi ufficiali una prestazione che, dal nostro punto di vista, non è un pagamento in nero. Se poi questi operai non erano autorizzati, non tocca a noi fare questa verifica”. E sul parcheggio spiega: “Questo terreno è stato disboscato dal Cantone 30 anni fa”. “Il Cantone - aggiunge - ci ha venduto questo terreno a prezzo di terreno industriale”. “E noi - conclude - abbiamo un’autorizzazione scritta per utilizzarlo quale parcheggio da parte del Municipio”.

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