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Ticino
Parcheggi sempre più digitali e tecnologici, anche a Lugano
Sempre più novità fanno capolino nei parcheggi del Cantone. Tra efficienza e praticità, applicata a pagamenti e sorveglianza, il digitale fa discutere.

È risaputo che la tecnologia è presente in quasi tutti gli ambiti della nostra quotidianità. È sempre più il caso anche per quanto riguarda il pagamento dei parcheggi. Da poco alla stazione di Lugano non si paga più alla cassa con biglietto e contanti, ma solo tramite il sistema Park&Rail di FFS - una novità che non ha mancato di far discutere. Ma non è l'unico caso in cui la tecnologia si fa spazio tra i parcheggi.

La discussione

«A proposito di traffico a Lugano è un disastro. Sono antico e usare i mezzi pubblici da Gandria è impossibile», confessa un utente Facebook. Non è l'unico esempio: «non dirmi!», esordisce una donna, «capirai con il peso dei miei anni. Fortunatamente ho trovato un giovane volenteroso, deciso a fare la sua opera di bene della giornata, e mi ha aiutata». Il riferimento è all'introduzione dei pagamenti tramite app Park&Rail di FFS a Lugano: l'utente si registra, inserisce la targa del veicolo e paga, tutto in maniera digitale. Il problema? L'unico modo di pagare in contanti è acquistare una carta giornaliera alla macchina dei biglietti, per 16.-. E c'è chi ha denunciato una certa difficoltà a svolgere il procedimento, a causa di una poca dimestichezza con la tecnologia.

La presa di posizione di FFS

«L’offerta Park&Rail si rivolge in primo luogo agli automobilisti che desiderano lasciare la propria auto in prossimità delle stazioni per proseguire il viaggio in treno», specificano le Ferrovie Federali, da noi contattate. In questo senso, FFS sottolinea anche i vantaggi del sistema: «una volta acquistato il ticket di posteggio, non è necessario esporre alcun biglietto in auto, grazie alla registrazione della targa. Un altro grande vantaggio è dato dal fatto che la validità dei ticket di posteggio può essere prolungata in qualsiasi momento. Inoltre, prima dell’acquisto di un ticket di parcheggio vengono calcolati i costi finali». 

I controlli video di Coop

Ma la tecnologia «trova parcheggio» anche con altri scopi. Coop, in sedi selezionate, ha introdotto un nuovo sistema per evitare i parcheggi indesiderati di terzi. «L’obiettivo è mantenere i posteggi effettivamente disponibili per le clienti e i clienti, evitando che vengano occupati da utenti esterni», ci spiega Coop. Più nello specifico, «i veicoli vengono registrati automaticamente tramite il rilevamento della targa al momento dell’entrata e dell’uscita». Per quanto riguarda la protezione dei dati, «è garantita in ogni momento. Tutti i dati vengono protetti conformemente alla legge e utilizzati esclusivamente per monitorare la durata del parcheggio». Un compito affidato alla società APCOA. Insomma, è presto per dirlo, ma il gesto di pagare il parcheggio grazie ad un biglietto potrebbe presto essere un ricordo.