
L'idea è stata preannunciata oggi durante l'assemblea dell'ordine degli avvocati del Canton Ticino direttamente dal presidente del tribunale penale Mauro Ermani. Una presenza per nulla casuale a testimonianza, anzi, della volontà di ricucire gli strappi dopo le polemiche sorte negli scorsi giorni.
Tetti massimi per le parcelle degli avvocati d'ufficio superabili solo con l'ok del direttore del procedimento. Questa l'idea comunicata oggi (ma discussa già venerdì scorso durante un incontro a porte chiuse fra l'ordine degli avvocati di una delegazione della magistratura) quale primo, possibile, passo per cominciare a intavolare una discussione più profonda in sinergia con la politica per arginare l'esplosione dei costi della giustizia.
"Non c'è nessuna frattura fra avvocati e magistrati - ha spiegato Ermani oggi - più semplicemente, ci sono stati alcuni disfunzionamenti a causa dei costi troppo elevati della giustizia. In questo caso è un dovere del magistrato segnalarli". Considerazioni, quelle di Ermani, condivise anche dal presidente dell'ordine degli avvocati Renato Cabrini: "Chi lavora d'ufficio sa che deve sottostare al principio di necessità - ha spiegato oggi - È necessario individuare degli accorgimenti per facilitare il compito dei giudici introducendo maggiori regolamentazioni". E Un'apertura in questo senso è stata ribadita il 1 giugno scorso dal Dipartimento delle istituzioni che, in un incontro con l'Ordine degli avvocati, ha ribadito di voler farsi promotore di un gruppo di lavoro per affrontare la problematica
Nel VIDEO del TG di Teleticino tutti i dettagli e le interviste a Mauro Ermani e Renato Cabrini
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