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Ticino
"Parc-Adula, una via crucis"
"Parc-Adula, una via crucis"
"Parc-Adula, una via crucis"
Redazione
10 anni fa
Il dossier è stato rimandato al mittente. La Sezione Blenio della Lega dei Ticinesi alza la voce

La Sezione Blenio della Lega dei Ticinesi alza la voce. In un lungo comunicato, che qui riportiamo, il gruppo punta il dito contro il Parc Adula. "La brutale sentenza in merito ai contenuti della “charta” giunge come un fulmine a ciel sereno direttamente dagli uffici federali. La tanto sbandierata “sostenibilità” del progetto, viene dichiarata insostenibile, come dire che senza ulteriori vincoli e accorgimenti, siamo tuttora ai piedi della scala".

"Le decantate zone periferiche che si spergiurava non avessero in programma nessun cambiamento e soprattutto non intaccavano il piano direttore cantonale, sono ora nell'occhio del ciclone e devono subire importanti vincoli. Gli alpeggi nella zona nucleo perderebbero il diritto all'agognato Label o marchio, dimostrando appieno che l'agricoltura e tutti gli interventi umani devono sparire".

Secondo la Sezione Blenio, la “charta” viene rivoltata come un calzino e rispedita al mittente per modifiche non indifferenti. "A questo punto, risulta davvero difficile intravvedere uno spiraglio all’orizzonte che possa intavolare un definitivo e chiarificatore dibattito fra tutte le parti in causa. Dubbi, incertezze e diffidenze risultavano comunque palpabili, ed erano già emersi pubblicamente nella serata informativa di Olivone, alla presentazione del progetto; quando risposero chiaramente che questi sentori era solo malafede degli oppositori. Ora tutti i nodi vengono al pettine! Un castello di carta ricco di promesse basate sulla "nuova concezione di parco" che di nuovo non ha proprio niente e sul “bottom-up” (dal basso verso l'alto) che si è rivelato al contrario un “top-down” (imposizione dall'alto)".

"Se dopo quindici anni e circa 10 milioni di franchi spesi, questi sono i risultati, crediamo sia più che auspicabile una seria e puntigliosa riflessione sul progetto nella sua globalità - continua il gruppo -. L’amministrazione federale ha dato un messaggio chiaro, cosi non si va da nessuna parte".

"Se la zona centrale crea svariati divieti e qualche problema gestibile, la zona periferica è di vitale importanza (tutta la Valle di Blenio: villaggi, strade e terreni agricoli) e non può permettersi alcun vincolo. Del resto non bisogna dimenticare che tutto è partito da un concorso di Pro Natura. Ora non ci resta che attendere i salvataggi che verranno proposti dai promotori, ma se Berna ha stroncato la Charta, ci sarà solo una via crucis per il Parc-Adula".

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