
La vicenda ha inizio quando il Consiglio comunale di Paradiso, il 15 dicembre del 2008, vota il messaggio municipale per la sistemazione dell’arteria stradale di Riva Lago e del sottopassaggio tra il lago e l’area dell’ex Albergo Europa, sulla quale ora sorge Palazzo Mantegazza. Un messaggio da 1 milione e 380 mila franchi approvato dal Consiglio comunale. Contro il quale il consigliere comunale socialista Tullio Foglia, come privato cittadino, decide di inoltrare ricorso per tutta una serie di motivi. Tra i quali quello che, secondo lui, per portare avanti i lavori mancava una delega rilasciata dal Cantone a favore del Comune, essendo il tratto di strada e il sottopasso di proprietà cantonale. Il Consiglio di Stato, il 28 ottobre del 2009, dà ragione a Foglia e blocca il credito. E a questo punto il Municipio di Paradiso, a maggioranza, decide di ricorrere al Tribunale cantonale amministrativo - il Tram - contro l’annullamento del credito. Ed è di questi giorni la decisione del Tram di confermare la decisione del Consiglio di Stato. Ma non solo. Il Tram, nei contenuti della sua decisione, afferma che questa procedura non avrebbe mai dovuto essere portata avanti dal Comune, ma dal Cantone. E ora che succederà? Verosimilmente, al Municipio di Paradiso, non resterà che prendere contatto con il Cantone per cercare di chiarire la questione. Perché c’è un aspetto molto delicato da accertare: c’è infatti chi teme che il sottopasso sia stato chiuso dal Comune senza l’autorizzazione necessaria per poterlo fare e che alla fine dovrà essere riaperto. joe.p.
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