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Ticino
Paradiso: ripari fonici, è tempo di espropri
Redazione
15 anni fa
Le FFS stanno acquistando diversi terreni lungo la ferrovia per procedere con i lavori

In questi giorni, tutta una serie di proprietari di abitazioni di Paradiso confinanti con la linea ferroviaria, hanno ricevuto una lettera delle FFS. "Le FFS - vi si legge - stanno preparando la realizzazione di pareti foniche lungo la linea ferroviaria". E nell'ambito del progetto devono espropriare alcune aree, "con un acquisto o con un diritto di superficie", così da poter procedere con i lavori. La pubblicazioni dei piani è prevista per la fine di luglio, al massimo per agosto. Poi sarà la volta degli eventuali ricorsi. "L'inizio dei lavori - aggiungono dunque le FFS - è previsto nel 2013, eventualmente nel 2014". E le Ferrovie federali assicurano infine che, una volta iniziati, "i lavori dureranno circa 6 mesi".Paradiso potrebbe dunque avere i suoi ripari fonici contro il rumore causato dal passaggio dei treni per la metà del 2014. Ma saranno dei ripari fonici che non risolveranno del tutto il problema.Nel maggio del 2010, ricordiamo, i cittadini di Paradiso avevano respinto con 607 voti contro 168 il credito per la costruzione dei ripari fonici "Omega". Tale progetto era l'alternativa più onerosa (26 milioni di franchi) ai muri anti-rumore previsti dalle FFS (del costo di soli 6 milioni di franchi) che stanno ora per essere realizzati. Il progetto rifiutato, che comprendeva anche il completo rifacimento della stazione e la creazione di verde pubblico, secondo uno studio del 2000 avrebbe risolto il problema del carico fonico troppo elevato al 97% delle persone esposte, che a Paradiso erano ben 2'385. Una percentuale che, con l'attuale progetto, è nettamente inferiore.E il problema sarà ulteriormente aggravato dal forte aumento del traffico merci previsto dalla Confederazione in seguito all'apertura di Alptransit tra il 2016 e il 2017. Considerando anche il fatto che la circonvallazione di Lugano, molto verosimilmente, slitterà a dopo il 2050.joe.p.

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