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Politica
Paradiso, l’intero gruppo leghista lascia il «Movimento» e riparte con l’UDC
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
5 ore fa
Il municipale ormai ex leghista Antonio Caggiano: «È tempo di cambiare rotta, scegliendo persone preparate e capaci di pensare al bene comune. Saluto con affetto e rispetto chi conserva nel cuore il ricordo vivo del grande Giuliano Bignasca. Per il resto, lascio con indifferenza»

Terremoto in casa Lega dei ticinesi a Paradiso. L'intero gruppo legato al Movimento di via Monte Boglia ha infatti deciso di ripartire sotto la bandiera dell'UDC. Lo rende noto il municipale ormai ex leghista Antonio Caggiano, in una missiva firmata «UDC sezione di Paradiso».

Dalla Lega...

«Sono passati trent’anni (aprile 1996) dalla mia prima elezione nel Consiglio Comunale di Noranco con la Lega dei Ticinesi. Ricordo ancora l’entusiasmo con cui accettai quell’incarico, spinto dal desiderio di contribuire al bene del mio Comune», scrive Caggiano. «Ho avuto l’onore di essere scelto dalla famiglia Foletti, in particolare da Gian Pablo Foletti, con cui ho condiviso un percorso politico che mi ha insegnato il valore della coerenza e del servizio alla collettività. Da allora ho cercato di dimostrare con i fatti la mia disponibilità ad aiutare gli altri». Dopo la morte di Giuliano Bignasca, però, «la ha smarrito quello spirito autentico che l’aveva resa un movimento vero e vicino alla gente. Oggi la politica è spesso priva di coraggio e visione, più attenta all’apparenza che alla sostanza. Il nostro Cantone ha bisogno di competenza e serietà, non di chi cerca visibilità o vantaggi personali. È evidente che il 'Movimento leghista' ha ormai superato tutti i partiti che per anni hanno condizionato negativamente la vita politica cantonale».

...all'UDC

Così per il gruppo leghista «è tempo di cambiare rotta, scegliendo persone preparate e capaci di pensare al bene comune. Per questo motivo il sottoscritto (municipale) e tutti i consiglieri comunali della Lega dei Ticinesi di Paradiso da oggi abbandoniamo una Lega che non rappresenta più lo spirito del 'Nano'. Tanto più che chi oggi parla di anima leghista, nel 1996 (anno della mia prima nomina ufficiale) andava ancora all’asilo». E questa mattina, «nella seduta straordinaria, insieme ai vertici della sezione ticinese dell'UDC, dopo esserci confrontati sui temi e sulle visioni politiche, abbiamo deciso di aderire a questo nuovo progetto».