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Ticino
Papa Francesco risponde al frontaliere preoccupato
Redazione
12 anni fa
"Devi avere fiducia nel Signore" ha scritto il Pontefice nella lettera indirizzata all'architetto comasco che teme il licenziamento

Alex Bernasconi è un architetto comasco di 41 anni che ogni giorno viene a lavorare in Ticino.

Negli ultimi mesi, complici le allarmanti notizie su possibili licenziamenti di frontalieri in relazione all'applicazione dell'iniziativa sull'immigrazione di massa, ha iniziato a temere per il proprio posto di lavoro.

E così ha deciso di appellarsi a Papa Francesco, scrivendogli una missiva per illustrargli la difficile situazione vissuta dai lavoratori italiani impiegati in Ticino.

"Mi sono permesso di scrivere una lettera al Santo Padre" ha raccontato l'architetto Bernasconi a La Provincia di Como, "pieno di fiducia e di speranza circa la situazione negativa da me percepita, assieme a quella di altri 50'000 lavoratori circa, sperando che tale situazione si possa risolvere grazie alla sua preziosa preghiera e alla fede in Gesù Cristo."

Bernasconi ha spiegato di essere rimasto molto scosso dalle voci che sono circolate in seguito al voto svizzero sull'immigrazione. "Tutto questo ha portato in molti di noi frontalieri un forte turbamento, unitamente all’ormai cronica assenza di interventi da parte delle autorità italiane a difesa dei suoi cittadini, che in molti casi cercano lavoro all’estero, in quanto assente in Patria" ha affermato l'architetto.

E negli scorsi giorni Papa Francesco, tramite il suo segretario, gli ha risposto.

"Il Santo Padre Francesco ha accolto con sentimento di spirituale vicinanza l'atto di devota confidenza che gli è stato presentato" si legge nella missiva indirizzata all'architetto comasco. "Sua Santità, nel ringraziare per il gesto filiale, incoraggia ad abbandonarsi con rinnovata fiducia tra le braccia paterne del Signore, che sempre ascolta la supplica di chi, con pazienza e umiltà, bussa alla sua porta."

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