
"Papa Francesco è un populista e i media ticinesi gli dedicano troppo spazio". La sezione ticinese dell'Associazione svizzera dei Liberi pensatori, riunita sabato in assemblea a Bellinzona, ha puntato il dito contro il successore di Joseph Ratzinger. "Un uomo dai trascorsi non proprio limpidi" secondo il presidente dell'associazione, Giovanni Barella.
Barella aveva già attaccato Bergoglio sull'ultima edizione della rivista dell'associazione, Libero Pensiero. Con un articolo in cui criticava la complicità del Papa con la dittatura militare, ai tempi dei desaparecidos in Argentina, e quelle sue aperture, che non sarebbero altro che "operazioni mediatiche".
E il presunto populismo del Papa è stato nuovamente al centro delle discussioni dell'associazione, che sabato a Bellinzona ha colto l'occasione per rimproverare i media ticinesi, che gli dedicherebbero troppo spazio. Durante l'assemblea c'è stato pure un avvicendamento in seno al comitato. Edoardo Cappelletti è subentrato al posto di Jacques Ducry, il quale si è detto intenzionato a trasferirsi all'estero.
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