
È un Paolo Rossi senza peli sulla lingua quello che, su Facebook, ha deciso di scrivere una lettera aperta a Roberto Torrente, comandante della polizia comunale di Lugano. Il motivo? I parcheggi selvaggi in città. Ecco cosa scrive l'ex-presidente dell'HCL:"Caro Comandante, il controllo del territorio, lei mi insegna, comincia dalla piccole cose. Da mesi sto osservando la maniera sempre più caotica con la quale si posteggia sulle strade di Lugano. Auto ferme all'interno delle rotonde (successo giovedì alla stazione con colonna di bus che non potevano passare), nei posteggi per disabili senza averne titolo (il posteggio della lLnchetta è un "must") , su aree di carico e scarico per ore (fermata davanti all'UBS di Cassarate), sporgenti sui marciapiedi, ecc. Inoltre nel week end molti posteggi (soprattutto periferici) sono ad esclusivo appannaggio di veicoli aziendali (ad es. Gandria, area di sosta dell'Arté). Mi si risponderà che si tratta di "cose minime" e che la città presenta ben altri priorità per la sicurezza".E ancora: "Ma proprio perché la sicurezza comincia dall'ordine, lasciare che l'immagine della nostra Città si "meridionalizzi" da l'impressione che da noi tutto sia possibile, con le conseguenza di degrado che è facile immaginarsi. D'altronde per curare questa stortura basta poco, qualche azioni di repressione ben fatta e ripetuta per alcuni mesi, istruzione più strette ai poliziotti di quartiere e penso che la situazione migliorerebbe sensibilmente con effetti tutt'altro che trascurabili sia nel merito, che nel messaggio simbolico alla collettività. Spero vivamente che ciò avvenga. Cordialmente".Immancabili le risposte. Tra le molte anche quella di Marco Jermini, che è stato candidato al Municipio di Lugano per il Partito socialista, il quale punta il dito contro "gli altri", soprattutto se ricchi: "Più ricchi arroganti avremo in città (bauscia, russi, kazaki e non soli) e peggio sarà ! Viene da loro questa svolta comportamentale: ci vogliono multe proporzionali al reddito!!!". Per Eros Mellini dell'UDC la soluzione è semplice: "Col cacchio... ci vogliono più posteggi!"C'è anche chi viene da fuori, dall'Italia, che si lamenta, come Giovanni Biffi: "PAOLO, assolutamente Condivido: tutte le volte che vengo a Lugano la trovo + frequentemente "indisciplinata"! Non voglio il Vs. Ticino così; lo voglio come prima... e te lo dice un Bergamasco di Bergamo, NON di Napoli !!!"Insomma, il problema del parcheggio selvaggio a Lugano è sentito. È innegabile che la polizia, quella "di prossimità" come viene definita, spesso non "vede" queste situazioni. E se le vede, spesso le tollera. Il perché rimane un mistero. [email protected]
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