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Ticino
Paolo Bernasconi: "chiudete il bunker di Camorino"
Paolo Bernasconi: "chiudete il bunker di Camorino"
Paolo Bernasconi: "chiudete il bunker di Camorino"
Redazione
7 anni fa
La società civile fa sentire la sua voce, inoltrata una petizione al Gran Consiglio per le persone sottoposte alla Legge sull'asilo stazionate in Ticino

Riceviamo e pubblichiamo la seguente petizione riguardante il bunker di Camorino e quello di Stabio, visti e considerati profughi che ancora stazionano, mettendo a rischio la loro vita. 

"È la cosiddetta società civile, che indirizzando una petizione al Gran Consiglio vuole fare sentire la sua voce e chiedere una serie di misure per migliorare le condizioni di vita dei richiedenti d’asilo che vivono nel nostro Cantone Ticino. Oggi 10 dicembre, Giornata internazionale dei Diritti Umani, vorremmo sottolineare che “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti…”(Articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani).

Petizione riguardante le condizioni di vita e di integrazione delle persone sottoposte alla Legge sull’asilo stazionate nel Cantone Ticino

Al Gran Consiglio ticinese viene presentata oggi una petizione per migliorare le condizioni di vita dei richiedenti d’asilo nel Cantone Ticino. 13 associazioni insieme a numerosi cittadini e cittadine hanno sottoscritto la petizione per celebrare concretamente la giornata internazionale dei Diritti Umani.

1. Chiusura immediata del bunker di Camorino.2.Riduzione immediata del sovraffollamento nei centri che ospitano persone sottoposte alla legislazione sull’asilo.3.Attivazione della rete di famiglie disposte ad ospitare le persone suddette anche per brevi periodi.4.Messa a disposizione di possibilità lavorative, almeno per lavori di pubblica utilità .5.Applicazione per le condizioni di alloggio, abbigliamento, sussistenza e simili dei criteri minimi previsti dalla conferenza Svizzera dell’istituzione dell’azione sociale delle istituzioni dell’azione sociale(COSAS).6.Libero accesso nei centri per rifugiati per i medici, infermieri, assistenti sociali e avvocati.7. Applicazione delle medesime condizioni di vita per tutti rifugiati, indipendentemente dal loro statuto giuridico.8.Istituzione di un servizio di ispettorato riguardante le condizioni di vita dei rifugiati designato dall’organizzazione svizzera per i rifugiati (OSAR) e per verificare il rispetto delle condizioni per le entità appaltatrici.9.Sostegno psicologico per l’elaborazione dei traumi.10. Divieto di interventi notturni e senza preavviso da parte della Polizia negli alloggi dei rifugiati"

Le associazioni che hanno aderito, a livello territoriale si occupano di solidarietà e accoglienza: 

AsilexDaRe – Diritto a restareCentro GeamondoFirdausFondazione Diritti UmaniForum AlternativoCentro GeamondoGruppo Integrazione LocarnoGiullari di GulliverMovimento dei senza voceNabadAssociazione Progetto Aula 13Uniti dal Diritto

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