
Pensavate che dopo le elezioni comunali dello scorso mese di aprile a Chiasso fosse tornato il sereno, dopo due legislature piuttosto burrascose?
Nient'affatto. A quanto pare l'ambientino non dev'essere dei migliori neanche nella rinnovata compagine municipale, a giudicare da un articolo pubblicato oggi sul Mattino della domenica dalla vice sindaco, la leghista Roberta Pantani, la quale lancia pesanti accuse nei confronti del sindaco Bruno Arrigoni.
"Sono passati già 6 mesi dalle elezioni comunali ed il neo sindaco sembra aver imparato molto presto la lezione di come (non) si amministra correttamente una città e di come (non) si fa funzionare un Municipio, in quest’ultimo ambito aiutato dal sempre impavido segretario comunale" scrive Pantani. "Alcuni “scivoloni” ci sono già stati ad inizio legislatura, quando ad esempio una neo-municipale del partitone partecipò ad una discussione in merito ad una carica di un suo excongiunto (ma vabbé, siamo agli inizi…), successivamente il sindaco pensò bene di “evadere” la corrispondenza municipale autonomamente in piena libertà, senza portarla sul tavolo del Municipio (e qui la mia pazienza cominciò a vacillare, ma stetti calma e pensai che ancora una volta, forse, non l’aveva fatto scientemente)."
"Ora però è arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso" prosegue la municipale leghista.
"Cosa è successo?" scrive Pantani. "Forse non tutti ricorderanno che a Chiasso si deve realizzare, in Casa anziani Giardino, il Centro di cure palliative. Un progetto importante, riconosciuto anche dal Cantone. Per permettere l’inizio lavori, occorre liberare i due appartamenti ancora abitati. Per un inquilino, la soluzione si è trovata in un altro stabile di proprietà della Cassa Pensioni del Comune, l’altro invece (una coppia) ha trovato una soluzione per conto proprio ed ha chiesto un contributo alle spese di trasloco al Municipio. In considerazione del fatto che c’è un’urgenza alla liberazione degli spazi, il contributo il Municipio l’ha concesso. Un contributo giusto ed adeguato."
"Se non che, forse perché la coppia è ben imparentata, forse perché alcuni membri di questa famiglia hanno avuto dei trascorsi ad alti livelli, forse perché a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca, a costoro, sindaco e segretario comunale hanno pensato successivamente di aumentare il contributo in modo considerevole, in maniera autonoma, senza passare dalla discussione in Municipio" denuncia Pantani. "Così, senza alcun pudore né vergogna, i due hanno pensato che il potere a Chiasso lo detengono (ancora?) loro e possono decidere ciò che vogliono."
"Siccome il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, la cosa è giunta sul mio tavolo e immediatamente è partita la segnalazione agli Enti locali per violazione della LOC" scrive ancora Pantani. "Stiamo parlando di soldi pubblici, dei soldi dei cittadini, di disparità di trattamento arbitraria tra un cittadino ed un altro. Pensiamo a quanti vanno a chiedere un aiuto al Comune e spesso viene loro risposto di no. Invece a costoro, non solo gli viene concesso il contributo, ma gli viene pure aumentato quasi del doppio, senza alcuna autorizzazione."
"Non è più ingenuità, qui si tratta unicamente di incompetenza" conclude Pantani. "E siamo solo agli inizi."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

