Cerca e trova immobili
Ticino
"Pantani sia severamente punito!"
Redazione
12 anni fa
Il fratello della municipale leghista di Chiasso nuovamente protagonista di insulti via internet. US, PPD e Verdi chiedono al Municipio di punirlo "con fermezza e severità"

È finito nuovamente nell'occhio del ciclone, Ruggero Pantani, il dipendente comunale di Chiasso, e fratello della municipale Roberta Pantani, già resosi protagonista di un poco edificante episodio nel settembre scorso, quando su Facebook insultò pesantemente i promotori del referendum sulla vendita del terreno AGE.

Ora ci è ricascato, utilizzando il blog di Ticinonews per lanciare nuovi insulti all'indirizzo dei rappresentanti di PPD e US che si oppongono al credito per la realizzazione del TrenHotel di Chiasso. E questo - aggravante - utilizzando un telefonino fornitogli dal Comune per iscriversi al blog.

Mauro Mapelli e Giorgio Fonio (PPD) l'hanno denunciato per diffamazione, in relazione ad alcuni post inseriti nel nostro blog da Pantani, che si era registrato con il nickname "Jimmi il fenomeno". E anche Bruna Bernasconi (Unione Socialista) si appresta a fare lo stesso. 

Lui, Ruggero Pantani, è già stato sentito dal Ministero pubblico. E, mentre la via giudiziaria prosegue il suo corso, da parte di PPD, Unione socialista e Verdi giunge oggi una severa presa di posizione, con tanto di richiesta di provvedimenti esemplari nei confronti del dipendente pubblico col vizio dell'insulto via internet.

“Errare humanum est, perseverare autem diabolicum” scrivono Davide Dosi, per l'Unità socialista, e Claudio Alfieri, per il Partito popolare democratico, nel comunicato sottoscritto anche dai Verdi. "L'errore è dunque umano e può capitare (ne sono esempio anche i recenti scontri verbali, non propriamente signorili, fra esponenti in vista dei partiti cittadini); ma se lo stesso viene reiterato, diventa inammissibile, per non dire diabolico."

"È di questi giorni la notizia secondo cui il dipendente comunale che a suo tempo apostrofò in malo modo i promotori del referendum contro la vendita di un terreno all'AGE SA (e i cittadini che lo sostennero), ci è ricascato e, coperto da anonimato (o presunto tale), ha definito “mummie imbalsamate” e “minorati” coloro che si oppongono alla realizzazione del progettato TrenHotel" si legge ancora nel comunicato di US, PPD e Verdi. "Se poi i “minorati” debbano essere anche “annientati” come sostenuto dalla sorella del dipendente, riportando in auge pratiche selettive in voga negli anni '40 del secolo scorso, non ci è ancora dato di sapere."

"Al di là di ciò", Unità socialista, Partito popolare democratico e i Verdi di Chiasso si rivolgono al Municipio "affinché si esprima pubblicamente sulla questione e, attraverso il segretario comunale (capo del personale), prenda le misure del caso contro il dipendente in questione, che dovrà essere punito con fermezza e severità; non vorremmo che il suo legame di parentela con la municipale nonché project manager del TrenHotel lo inducesse a credere di essere al riparo da ogni sanzione e al di sopra di qualsiasi regolamento."

"Non è in effetti ammissibile che un dipendente pubblico, seppur coperto da anonimato (il che potrebbe addirittura costituire un'aggravante) offenda pubblicamente due categorie di persone allo stesso tempo: i “minorati”, ossia coloro che sono privi in parte o totalmente dell'integrità fisica o mentale, e i rappresentanti politici che si oppongono a quello che si presume essere l'unico pensiero possibile. E non è per nulla accettabile che il dipendente in questione si ripeta a distanza di pochi mesi, con l'aggravante (se confermata) di avere utilizzato strumenti messi a sua disposizione dal comune stesso per l'espletamento delle sue funzioni" si legge ancora nel comunicato.

Che termina con un'ultima nota. "Siamo all'inizio di marzo e il progetto TrenHotel sarà ancora oggetto di numerose discussioni (e forse anche di una votazione). Invitiamo tutte le persone coinvolte a moderare i toni, rimanendo sui temi legati al progetto, senza scadere in inutili attacchi personali. La disponibilità al dialogo manifestata a parole dall'esecutivo in più di un'occasione deve essere accompagnata dalla voglia di discutere con persone che la pensano diversamente e che, come loro, ritengono di agire nell'interesse di Chiasso e della sua popolazione."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata