
Continua a tenere banco l'emergenza migranti. Dopo l'interrogazione del consigliere nazionale UDC Pierre Rusconi su presunti problemi sanitari che si sarebbero creati a Chiasso, altri due parlamentari rivolgono domande all'attenzione del Consiglio federale sulla questione dell'asilo.
La leghista Roberta Pantani ricorda che dal 1° gennaio 2014 la Confederazione ha aperto un centro test per le procedure per la domanda di asilo in Svizzera a Zurigo Altstetten, con l'obiettivo di ridurre i tempi delle domande di asilo e delle evasioni di ricorsi. Un centro che ha a disposizione circa 500 posti e che risulta essere una valvola di sfogo per gli altri centri di registrazione.
Quello di Chiasso, sottolinea Pantani, è confrontato con l'aumento di arrivi degli scorsi giorni e si vede costretto a dover richiedere l'apertura di centri della protezione civile per poter garantire un alloggio e un letto a coloro che si presentano al confine. "Nell'ultimo fine settimana", scrive Pantani, "siamo arrivati a dare alloggio a circa 200 persone. Ed è proprio durante il fine settimana, aggiunge la consigliera nazionale, "che Chiasso si ritrova a gestire da solo una situazione straordinaria". Pertanto la consigliera nazionale chiede al Consiglio federale se corrisponde al vero che il Centro test di Zurigo è chiuso durante i weekend e qualora la risposta fosse positiva, come mai. "Non si pensa", conclude Pantani, "in nome di una solidarietà tra Cantoni, di aiutare il Ticino - ed in particolare Chiasso, nella gestione di questo afflusso importante di persone, trasferendo immediatamente le persone oltre Gottardo?"
L'altro consigliere nazionale della Lega, Lorenzo Quadri, fa invece notare in un'interrogazione che alcuni Stati membri dell'UE prendono provvedimenti contrari agli accordi Schengen davanti all'emergenza migranti: "La Baviera ha sospeso detti accordi per alcuni giorni in occasione del G7, ottenendo risultati mirabolanti per quel che riguarda l'individuazione di persone ricercate".
Sottolineando il disinteresse generale dell'UE per la sicurezza dei confini esterni dell'Unione e il non rispetto da parte dell'Italia degli accordi di Dublino, il consigliere nazionale ticinese chiede al Consiglio federale: "È intenzione del CF sospendere l'applicazione degli accordi di Schengen, in considerazione della situazione venutasi a creare al riguardo dei migranti e della manifesta incapacità dell'UE di fare la propria parte? Il CF è sempre dell’idea che la Svizzera debba accogliere “più migranti” quando i paesi UE che ci circondano si muovono semmai nella direzione opposta?"
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