
La granconsigliera Ppd Maddalena Ermotti-Lepori domanda al Consiglio di Stato se non sia possibile approfittare della costruzione del semisvincolo di Bellinzona, e in particolare dei suoi ripari sonici per allestire impianti fotovoltaici, integrandoli nelle opere stradali. La deputata domanda se sia pensato a una strategia in tal senso per l’ottimizzazione energetica, osservando inoltre che “oggi i pannelli sono a basso costo e addirittura possono venire a costituire un abbellimento dell’arredo urbano”.
La deputata afferma si basa sulla sua richiesta sullo studio della SUPSI “Più spazio al Sole in Ticino” che esamina “il Potenziale di fotovoltaico non convenzionale nel nostro Cantone” (https://roccocattaneo.ch/solare) e sulla sua precedente mozione “Utilizzare gli spazi dedicati alle vie di comunicazione per la produzione di energia con impianti fotovoltaici” del 17 febbraio 2020 (ancora pendente). “La citata mozione”, si legge, “affermava che per raggiungere gli obiettivi che la Svizzera si è posta con la sua strategia energetica (uscire dal nucleare e dai combustibili fossili), è indispensabile aumentare la produzione di energia rinnovabile, e che dunque, oltre all’idroelettrico, ci vuole più solare”.
Su questa base, scrive Ermotti-Lepori: “Osservavo inoltre che gli impianti fotovoltaici, oltre che sugli edifici, dovrebbero poter essere collocati anche sulle vie di comunicazione, che sono spazi già urbanizzati, già di proprietà pubblica, e che non paiono suscettibili di altra utilizzazione. Il successivo citato rapporto della SUPSI ha poi dimostrato come ciò sia fattibile e anzi necessario”. Inoltre, conclude, “pare del resto che per quanto riguarda la parte di competenza della Confederazione, in particolare la autostrada Sementina-Galbisio (SUD-NORD), questo aspetto sia tenuto presente, e studi siano in corso”.
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