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Ticino
Pannelli italiani per le TPL? "Sì, in parte"
Redazione
13 anni fa
Angelo Jelmini, presidente del CdA di TPL, spiega perché i pannelli luminosi dei bus sono italiani

A Lugano i pannelli luminosi alle fermate dei bus vengono da Milano. Questo quanto avevamo pubblicato venerdì, su segnalazione di un nostro lettore che si chiedeva: “Ma non c’erano ditte svizzere in grado di fornire questi pannelli?”. Clicca qui per saperne di più. Per correttezza avevamo chiamato le TPL, l’azienda che si occupa di gestire i trasporti pubblici della città sul Ceresio. Ci avevano risposto che non c’era nessuno della direzione in grado di risponderci al momento, in quanto assenti. Ci avevano consigliato di scrivere una mail al direttore. Cosa che abbiamo fatto. Siamo in attesa di una risposta.Nel frattempo ha però risposto Angelo Jelmini, municipale PPD e presidente del CdA di TPL. Dalle pagine de “Il Mattino della domenica” Jelmini spiega come mai si è arrivati ad affidare ad una ditta milanese il lavoro. È dunque vero che i pannelli sono stati forniti dalla ditta in questione? “Solo in parte – dice Jelmini – la componente elettronica, ossia il cervello del cartellone, è fornito, installato e gestito dalla TEQ di Barbengo. Il pannello, invece, è stato effettivamente deliberato ad una ditta di Milano, la ETS”. Jelmini spiega il perché di questa scelta: “Non è stato un incarico diretto. Questa azienda ha vinto, nel 2007, il concorso eseguito nell’ambito di una procedura internazionale CIAP, totalizzando il punteggio di gran lunga più elevato: 5.30 punti, contri i 4.80 di una ditta di Winterthur, i 4.60 di una di Brescia e i 4.5 di una ditta losannese”. MM

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