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Ticino
Panne ferroviaria: ecco i motivi del black out
Redazione
17 anni fa
Lo scorso 11 agosto i treni ticinesi sono rimasti bloccati per circa un'ora. La causa: forti oscillazioni di potenza e frequenza di energia elettrica

Forti oscillazioni di potenza e frequenza di energia elettrica sono all’origine del black out ferroviario dello scorso 11 agosto, che ha paralizzato per circa un’ora i treni ticinesi. Ne danno notizia le FFS in una nota stampa inviata nel primo pomeriggio. "Le FFS - si legge - sono molto dispiaciute per gli inconvenienti causati alla clientela dal guasto. Durante la mancanza di corrente quattro treni sono rimasti bloccati sulla linea. Tre treni sono stati trainati nelle più vicine stazioni dai treni di spegnimento e salvataggio. L’altro treno ha potuto proseguire la corsa dopo il ripristino della corrente". L’11 agosto al momento dell’interruzione dell’erogazione di energia elettrica il Ticino era alimentato in modo autonomo. La condotta ad alta tensione per la corrente di trazione proveniente dalla Svizzera tedesca era stata disinserita in mattinata per lavori di manutenzione. La gestione del Ticino come un’isola è una procedura nota, effettuata alcune volte l’anno. Nel momento in cui le oscillazioni nell’erogazione di energia elettrica si sono verificate, verso le ore 12.30 circa, il carico della rete era eccezionalmente basso, temporaneamente anche negativo. Questo perché le locomotive che scendono a valle producono elettricità e la immettono direttamente in rete. Contemporaneamente si sono verificate diverse variazioni nella condotta forzata idraulica alla centrale idroelettrica del Ritom, che ne hanno limitato le possibilità di controllo. Nonostante gli interventi effettuati dalla centrale di Zollikofen, vi è stato il forte calo di corrente che ha mandato in tilt la rete ferroviaria ticinese.

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