Cerca e trova immobili
Ticino
Pandora Papers, “Danno d’immagine per la Supsi?”
© CdT/ Chiara Zocchetti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Daniele Coroneo
5 anni fa
Tre parlamentari socialisti esprimono in un’interrogazione la loro preoccupazione per la reputazione della Scuola, dove sono attivi Petruzzella e Valenzano Rossi, membri del CdA di Fidinam

I granconsiglieri socialisti Carlo Lepori, Daniele Pugno Ghirlanda e Daria Lepori sono preoccupati per la reputazione della Supsi, messa secondo loro in pericolo dallo scandalo Pandora Papers. Quale il legame fra l’universo di società offshore svelato dall’inchiesta giornalistica internazionale e la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana? Secondo i tre parlamentari si tratta del presidente della Supsi Alberto Petruzzella e di Karin Valenzano Rossi, municipale di Lugano e docente presso l’istituto. Petruzzella e Valenzano Rossi siedono infatti nel CdA della Fidinam di Lugano, fiduciaria dipinta dai tre granconsiglieri, che citano articoli apparsi sulla stampa ticinese, svizzera e internazionale, come una “fabbrica di società offshore”.

Domande al Governo
I loro dubbi si sono tradotti in un’interrogazione parlamentare, nella quale chiedono al Consiglio di Stato se i ruoli di Petruzzella e Valenzano Rossi nella Supsi siano compatibili con le loro responsabilità all’interno della Fidinam. Questo doppio ruolo “non costituisce una perdita di reputazione per l’intera Supsi?”, domandano inoltre, prima di giungere ai due interrogativi finali: “Non ritiene opportuno (il Governo, ndr) che tutti coloro che occupano posti di responsabilità negli enti statali e parastatali, in particolare presso l’Usi e la Supsi, debbano chiedere l’autorizzazione al Consiglio di Stato per assume funzioni all’interno di consigli di amministrazione, evitando posizioni che cagionano danno di reputazione all’ente pubblico?” e “Non ritiene necessario stabilire un codice etico con i relativi criteri per questa autorizzazione?”

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata