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Ticino
Pancreas a rischio in Ticino?
Pancreas a rischio in Ticino?
Pancreas a rischio in Ticino?
Redazione
11 anni fa
Durisch interroga il Consiglio di Stato sugli "eccessivi trasferimenti oltralpe" delle cliniche private ticinesi

È un Ivo Durisch preoccupato, quello che stamattina ha inoltrato un'interrogazione parlamentare al Governo sul tema della pianificazione ospedaliera.

Il deputato socialista teme che a causa della "consuetudine" di alcune cliniche private ticinesi di trasferire pazienti oltralpe, alcune specilizzazioni potrebbero scomparire dagli ospedali pubblici in Ticino, in particolare quelle del settore pancreatico.

"In questi giorni la speciale commissione del Gran Consiglio sta discutendo la nuova pianificazione ospedaliera, della quale fa parte integrante l’attribuzione dei mandati di specialità ai vari ospedali pubblici e privati del nostro Cantone" scrive Durisch a nome del gruppo PS. "I tre pilastri alla base delle scelte operate in fase di allestimento della pianificazione sono: la garanzia di una medicina di qualità, un numero minimo di casi e l’economicità. Per raggiungere questi obbiettivi si è ad esempio proceduto con la concentrazione di alcune specialità per garantire loro la casistica necessaria. Questo approccio è assolutamente necessario e condivisibile."

"Per la medicina altamente specializzata (MAS) l’attribuzione e la verifica di qualità avviene a livello nazionale" prosegue il granconsigliere socialista. "Tra i requisiti vi è infatti il raggiungimento di un certo numero di interventi annui. L’ospedale Civico di Lugano si è visto attribuire varie specialità MAS, tra cui gli interventi al fegato, al retto e al pancreas."

"Considerato quanto sopra" scrive ancora Durisch, "ci allarma sapere che in una clinica privata del Luganese sembrino esistere delle “consuetudini”, che potrebbero minare alla base le scelte effettuate dal Dipartimento, scelte - ricordiamo - volte garantire la qualità e la casistica necessaria alla sanità nel nostro Cantone."

"Queste “consuetudini” sarebbero collegate a eccessivi trasferimenti oltralpe in chirurgia toracica, tanto da far pensare che siano sistematici" prosegue Durisch. "L’effetto di questa situazione avrebbe come conseguenza una sottrazione di casistiche agli ospedali pubblici."

"Questa pratica avverrebbe anche per interventi al pancreas, inoltre – cosa ancor più grave – sempre legati alla specialità (MAS) del pancreas sembra vengano praticati interventi senza mandato di prestazione" scrive ancora il socialista. "Questo potrebbe compromettere, per sottrazione di casistiche, la permanenza di questa specialità in Ticino."

"Un discorso più allargato" prosegue Durisch, "ci può poi portare a ipotizzare che oggi - e in futuro ancor di più - cliniche private, sussidiate dal Cantone, possano svolgere sul suolo cantonale, tramite la collaborazione con professionisti d’Oltralpe, un’azione di piattaforma di smistamento di pazienti oltre Gottardo facendo mancare i numeri per assicurare le specialità più importanti in Ticino."

Durisch pone quindi le seguenti domande al Consiglio di Stato:

"Nel caso si appurasse l’esistenza di queste “consuetudini” il Consiglio di Stato può e intende fare qualcosa?"

"Secondo il Consiglio di Stato la mancanza delle sopra citate casistiche, nel caso specifico quella del pancreas, potrebbe significare la perdita della MAS nel settore pancreatico in Ticino?"

"Un trasferimento sistematico oltralpe da parte di cliniche private, cosa che sembrerebbe la distorsione di una concorrenza sancita dalla libertà di scelta dell’ospedale da parte del paziente, potrebbe in futuro seriamente compromettere la sanità cantonale in generale e avere conseguenze oltre che sulla qualità anche sui costi a carico del Cantone?"

"Il Consiglio di Stato cosa intende fare per prevenire e arginare questi fenomeni? Non potrebbe essere auspicabile in futuro, anche attraverso la pianificazione ospedaliera, diminuire la forza delle cliniche private nel nostro Cantone a favore della sanità Pubblica?"

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