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Panama Papers, "applicare il diritto svizzero"
Panama Papers, "applicare il diritto svizzero"
Panama Papers, "applicare il diritto svizzero"
Redazione
10 anni fa
Il gruppo parlamentare socialista invita il Governo a far luce sui casi che riguardano il Ticino

Il Gruppo parlamentare del Partito socialista presenta oggi una mozione con la quale invita il Consiglio di Stato a fare in modo che le Autorità cantonali possano accedere ai documenti denominati Panama Papers. Il Gruppo del PS invita inoltre il Consiglio di Stato a controllare se esistano dei casi di sottrazione fiscale, di frode o di riciclaggio da parte di persone giuridiche o fisiche domiciliate o residenti in Ticino.

La pubblicazione parziale dei Panama Papers ha messo in luce un vasto sistema finanziario di società offshore utilizzate per celare i reali titolari di capitali, sottolineano i firmatari (Durish, Garobbio, Kandemir Bordoli, Ducry, Lurati, Bosia, Kappenberger). "Benché questo tipo di società non siano di per sé illegali - sostengono - possono essere utilizzati per evadere il fisco o per riciclare denaro sporco. "I resoconti dei media hanno chiaramente mostrato come una buona parte di queste società domiciliate in paradisi fiscali, come Panama, vengano in realtà gestite dalla Svizzera e, come emerso recentemente, anche dal Ticino. Perciò, in questi casi, andrebbe applicata la legge fiscale svizzera."

Per il Gruppo socialista è importante che il Ministero Pubblico o l'Autorità fiscale cantonale possano disporre di tutte le informazioni relative ai Panama Papers "senza doversi appoggiare unicamente a quelle fornite dai media", mentre i poteri pubblici sono invitati a presentare una soluzione che permetta di avviare un'inchiesta penale in merito ai Panama Papers. Vengono citati come esempio il ministero pubblico di New York, che ha avviato una procedura e una presa di contatto con l'International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ), e il Parlamento Europeo, che ha richiesto la creazione di un'apposita Commissione d'inchiesta.

"È infatti anche nell'interesse delle persone coinvolte (che non desiderano essere messe alla berlina inavvertitamente o erroneamente) e della piazza finanziaria svizzera e di quella ticinese fare luce al più presto su questa questione."

"Il Gran Consiglio al momento attuale non sa ancora quali possibilità d'azione siano già state identificate o pianificate, ma una delle possibili soluzioni potrebbe essere un esposto del Consiglio di Stato al ministero pubblico", prosegue la mozione.

Il Gruppo invita pertanto il Consiglio di Stato: 

1) A fare in modo che alle Autorità cantonali, in particolare alla Divisione delle Contribuzioni e alle Autorità giudiziarie, sia accordato l'accesso ai documenti denominati Panama Papers, se necessario con il sostegno della Confederazione e in collaborazione con altri Cantoni o Stati;2) A controllare se, sulla base dei dati ricavati, esistano degli indizi relativi a sottrazioni fiscali e/o di frode fiscale e/o riciclaggio da parte di persone giuridiche o fisiche domiciliate o residenti in Canton Ticino.

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