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"Pamp Pooling"
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Redazione
11 anni fa
In due anni si sono ridotte le auto in arrivo a Castel San Pietro. Elogi dal Mobility Manager del Mendrisiotto

La raffineria di Castel San Pietro da circa due anni ha attivato un progetto volto a stimolare la condivisione dell’auto tra i suoi collaboratori, quasi 200. Ad oggi il numero delle auto in arrivo allo stabilimento si è ridotto di circa 30 unità: un inizio incoraggiante anche secondo il Mobility Manager del Mendrisiotto, Corrado Sartori, che elogia l’azienda per un impegno concreto nei confronti del territorio.

«Con l’introduzione della tassa di collegamento il Dipartimento del Territorio ha voluto lanciare un chiaro segnale che tutti gli attori devono contribuire a migliorare la situazione viaria e climatica del nostro territorio» afferma Corrado Sartori, Mobility Manager del Cantone per il Mendrisiotto, dove la situazione della mobilità è particolarmente critica. Tuttavia PAMP, sensibile alle tematiche relative alla sostenibilità ambientale del proprio operato, e dando seguito ad un’esigenza espressa dalla comunità di Castel San Pietro, già da alcuni anni studiava ed iniziava ad implementare un progetto di car pooling: «Posso sicuramente affermare che la PAMP è stata tra le prime aziende ad adottare misure di mobilità aziendale riducendo in modo sensibile i movimenti dei collaboratori, grazie anche alla collaborazione degli stessi», testimonia Sartori.

Questo progetto, lanciato alla fine del 2013, è basato su una forte sensibilizzazione dei lavoratori, nonché sulla convinzione che la collaborazione spontanea tra i dipendenti sia il solo modo efficace per creare utenti del car pooling soddisfatti e consapevoli, in grado di generare passaparola e dunque far crescere l’adesione tra gli altri colleghi. Un calcolo matematico dei benefici economici derivanti dalla condivisione dell’auto a seconda del luogo di residenza e una mappatura dei luoghi di residenza sono strumenti messi a disposizione dei collaboratori che, anche grazie al coinvolgimento dei Rappresentanti dei Lavoratori, si sono avvicinati al tema ed hanno iniziato a formare i primi equipaggi. Inoltre, a sostegno del progetto l’azienda ha predisposto delle agevolazioni per chi viaggia in gruppo (come l’assegnazione dei parcheggi più vicini all’ingresso), nonché garanzie circa la possibilità di essere riaccompagnati a casa nell’eventualità di imprevisti o necessità.

Oggi il 20% dei collaboratori afferma di condividere l’auto regolarmente, mentre un altro 31% dichiara di utilizzare il car pooling saltuariamente o di utilizzare mezzi diversi dall’auto per raggiungere il posto di lavoro: ciò si traduce in circa 30 auto in meno che giornalmente giungono alla PAMP. Un traguardo e insieme un punto di partenza molto incoraggiante che, coadiuvato dalle opinioni positive espresse dai collaboratori in merito, lascia presagire esistano margini di miglioramento interessanti per gli anni a venire. È di questo avviso anche lo stesso Sartori, che commenta così il risultato: «Tutto è migliorabile ma la volontà dell’azienda nel rispetto dell’ambiente e del territorio è chiara. Bisognerà lavorare sui collaboratori meno disponibili mettendo in risalto i risultati ottenuti dai quali potranno senza ombra di dubbio trarne consistenti vantaggi».

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