
Un folto gruppo interpartitico composto da Bruno Storni, Omar Balli, Ivo Durisch, Milena Garobbio, Raoul Ghisletta, Giovanni Kappenberger, Francesco Maggi, Giorgio Pellanda e Gabriele Pinoja ha inoltrato un'interrogazione riguardante lo stato d’avanzamento delle misure del Programma d’agglomerato del Locarnese a pochi mesi dall’apertura della Galleria di base del San Gottardo.
Nel testo, il gruppo chiede informazioni sulle importanti misure per l’offerta di trasporto che il Locarnese necessita per far fronte alla nuova situazione. Misure per le quali non si vedono ancora progetti esecutivi, a differenza di quanto già fatto invece per esempio a Bellinzona. Secondo Bruno Storni, "la Città di Bellinzona ha già realizzato e presentato lo studio urbanistico pianificatorio per la nuova fermata Piazza Indipendenza, d’attualità da pochi anni e in priorità B del Piano d’agglomerato del Bellinzonese, mentre a Minusio della pianificazione della fermata TILO della quale si parla sin dal Piano Viario del Locarnese 1995 e attualmente in priorità A del Paloc2 non si vede nulla."
Secondo il gruppo, "il PALoc2 prevedeva per la realizzazione delle misure di priorità A un lasso temporale 2015-2018, quindi dovremmo già trovarci perlomeno in fase di progettazione definitiva se non già esecutiva. Ci sembra - chiosano - che i termini esposti nelle Schede PALoc 2 2011 saranno difficilmente rispettati."
Al Consiglio di Stato vengono quindi poste le seguenti domande:
Il testo integrale è consultabile nel documento allegato.
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