
Anche l’Associazione traffico e ambiente (ATA ha preso posizione sul Piano d’agglomerato del Locarnese e Vallemaggia di terza generazione (PALoc 3).
A fronte d’una valutazione "tutto sommato positiva", la sezione della Svizzera italiana dell’associazione fa notare che una serie di progetti dei precedenti piani d’agglomerato sono rimasti incompiuti: "la stazione di Locarno-Muralto non è stata ammodernata, la fermata FFS di Minusio è rimasta sulla carta e la città vecchia non è stata chiusa al traffico."
L’ATA è anche preoccupata per la cosiddetta "porta est" a Tenero (comparto ex cartiera), una misura definita critica e contraria ai principi enunciati dal Piano d’agglomerato.
In relazione alla "porta est" a Tenero, l’ATA ritiene che "più che di riqualifica di un comparto, si tratta di un degrado; si tratta di fatto di un ampliamento di un centro commerciale già di notevoli dimensioni e con relativo incremento del traffico motorizzato. È una pianificazione del territorio alla vecchia maniera, secondo il concetto con i grandi centri commerciali (grandi generatori di traffico) in periferia, dotati di grandi superfici per posteggi gratuiti, a discapito delle attività commerciali nei Centri urbani e della mobilità".
Per l’ATA il comparto «ex Cartiera» va sviluppato senza un aumento dei posteggi, già presenti in numero eccessivo sia nell’attuale centro commerciale sia in tutta l’area di Via Brere, sfruttando appieno la vicinanza al nodo TILO di Tenero e della linea d’autobus urbana 1 su Via Brere.
In linea generale, l’ATA concorda, con le misure previste dal PALoc 3 per i trasporti pubblici e il traffico lento, ma rileva "che già ora la ripartizione modale fra i diversi mezzi di trasporto nell’agglomerato sia chiaramente insufficiente. Ciò è anche dovuto alle promesse non mantenute dei precedenti Piani dei trasporti e d’agglomerato. Palesi sono già ora i ritardi nell’attuazione di due delle tre principali opere previste in priorità A del PALoc 2, cioè la realizzazione della fermata TILO a Minusio e la sistemazione della Fermata FFS di Muralto, opere che figuravano già nel Piano dei trasporti del 1995, ma che alla vigilia dell’apertura della Galleria di Base del San Gottardo sono rimaste sulla carta."
L'ATA evidenzia come i progetti d’ammodernamento della stazione di Locarno-Muralto sono ancora in alto mare nonostante il PALoc 3 ne ribadisca il ruolo di nodo strartegico della regione.
"A conferma della scarsa determinazione nell’attuazione dei piani precedenti, si costata che l’evoluzione del traffico stradale, successiva al Piano dei trasporti del Locarnese, è stata nettamente superiore a quella del trasporto pubblico e ha portato in pochi anni al riconosciuto stato di saturazione della galleria di circonvallazione Mappo – Morettina, senza ridurre il traffico di superficie. Ciò è anche dovuto alla mancata realizzazione di misure previste nel Piano dei trasporti, come la chiusura dell’attraversamento Città Vecchia a Locarno, mai attuata, o la gestione dei posteggi che ha addirittura visto derive in senso contrario, con diversi Comuni che in questi anni ne hanno accresciuto il numero anche senza rispettare elementari norme legislative il numero dei posteggi", prosegue il comunicato di ATA, ponendo un accento su un'incoerenza di fondo nella gestione dei posteggi.
L’ATA avverte quindi "che le costose operazioni pianificatorie in corso con il PALoc3 hanno un senso unicamente se poi verranno realizzate coerentemente e se si recuperano anche quelle pendenti da progetti precedenti, ma non riprese nel PALoc 3".
L’associazione ricorda infine anche le sue proposte per rendere più veloce la linea della Centovallina, per sgravare il Gambarogno dal traffico merci ferroviario con una galleria d’aggiramento, per migliorare i trasporti pubblici e il traffico lento. Chiede inoltre di valutare seriamente una nuova fermata TILO «Gerre di Sotto» (Locarno Piano /Cugnasco Gerra) "che non si trova nel rapporto né nelle misure allegate".
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