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Ticino
Palazzo Reali, prima fase dei lavori conclusa
Palazzo Reali, prima fase dei lavori conclusa
Palazzo Reali, prima fase dei lavori conclusa
Redazione
7 anni fa
A partire dal 6 aprile la seconda sede del Museo d'arte della Svizzera italiana sarà aperta al pubblico

La prima fase dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Reali è stata conclusa alla presenza del Consigliere di Stato Manuele Bertoli, della direttrice della Divisione della cultura e degli studi universitari Raffaella Castagnola Rossini e del direttore del MASI Tobia Bezzola. Dal prossimo 6 ottobre la seconda sede del MASI sarà nuovamente aperta al pubblico. Il MASI avrà così la sua seconda sede a Palazzo Reali, storica dimora del Museo Cantonale d’Arte. Nei giorni scorsi si è conclusa la prima fase dei lavori, concernente gli spazi amministrativi: grazie al recupero e all’ottimizzazione di alcuni ambienti la direzione e lo staff sono oggi riuniti, per la prima volta dalla creazione del MASI, in un’unica sede.

I lavori, condotti dall’Amministrazione cantonale sotto la regia dell’architetto Piero Conconi, procederanno per la finalizzazione degli spazi espositivi, tramite il rinnovo degli impianti d’illuminazione e di climatizzazione, e la sostituzione dei serramenti. Le sale rimodernate accoglieranno, a partire dal mese di ottobre, esposizioni dedicate alle raccolte del museo, progetti legati ad artisti locali e di respiro internazionale.

Palazzo Reali è stato donato nel 1956 al Cantone per istituirvi il Museo Cantonale d’Arte. Dalla sua apertura nel 1987 fino al 2015, prima della nascita del MASI, ha ospitato quasi 120 mostre, oltre 200 conferenze e convegni e ha accolto circa 600’000 visitatori. Dal 2015 al 2016, divenuto una delle sedi della nuova istituzione museale, ha ospitato diversi progetti espositivi complementari alla programmazione al LAC, quali ad esempio In Ticino. Presenze d’arte nella Svizzera italiana 1840-1960.

Che c’è quindi di nuovo? Uno sguardo sulla scena artistica emergente in Ticino. Dopo un trentennio di attività, l’adeguamento degli spazi espositivi e la riorganizzazione di quelli amministrativi si sono resi necessari per permettere al Museo – oggi tra i più grandi della Svizzera – di continuare a garantire la sua missione istituzionale di conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico e di proseguire con una programmazione espositiva di alto livello.

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