
L'avevano preannunciato ed hanno mantenuto la promessa. La Società Ticinese per l'Arte e la Natura ha inoltrato ricorso contro la licenza edilizia rilasciata il 21 novembre 2013 dal Municipio di Locarno per la ristrutturazione e l'ampliamento del palazzo ex-scuole comunali, al fine di insediarvi il Palacinema.
Le richieste della STAN sono essenzialmente cinque. Che la licenza edilizia qui in oggetto venga annullata; che il quaderno dei compiti per il Palacinema venga riesaminato e ridotto a quanto sta all’interno della volumetria del palazzo delle ex-scuole (eventuali bisogni di spazio che eccedessero a tale disponibilità volumetrica, devono trovare sistemazione su un sedime da reperire nellevicinanze); al Cantone è fatto obbligo di richiedere la perizia della Commissione federale dei monumenti quo al rispetto degli obiettivi dell’ISOS nel caso specifico; qualora la trasformazione del palazzo ex-scuole fosse ammessa, il colore delle facciate storiche e la campitura delle finestre devono rispecchiare quelle storiche originali; l’alberatura di Piazzetta Remo Rossi, ad ovest dell’edificio in questione, deve essere protetta.
La STAN precisa di essere di principio favorevole al ricupero e valorizzazione storico-urbanistica del palazzo delle ex-scuole comunali. Non per niente si è impegnata nella sensibilizzazione sul valore dell’edificio in occasione della preparazione del bando di concorso per la realizzazione della casa del cinema e del lavoro della giuria; ciò ha portato alla scelta di un progetto tendenzialmente conservativo della sostanza storica e del contesto urbano del luogo.
Ritiene tuttavia importante dover segnalare tramite il ricorso le sue perplessità e le sue reticenze. "Facciamo rilevare che l’Ufficio cantonale dei beni culturali nelle sue proposte aveva inserito l’edificio delle ex scuole nell’elenco degli oggetti raccomandati per la messa sotto protezione locale. Ciò nonostante, il Municipio non l’ha voluto considerare per l’inserimento nell’elenco degli edifici per i quali è stata bandita la zona di pianificazione, verosimilmente, appunto, per non ostacolare una progettazione più libera del Palacinema" scrive la STAN.
A parere della STAN questo edificio meritava e merita ancor sempre, di essere protetto come bene culturale. Ma anche nel caso che l’edificio non fosse esplicitamente protetto "il contesto storico circostante e il carattere urbanistico marcante del palazzo delle ex scuole impongono in ogni caso una cura e un rispetto accentuato negli interventi. Cura e rispetto che non si riscontrano nel progetto così come presentato nella sua versione ultima."
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