
"Il diritto di referendum è stato negato in un caso molto importante a seguito del ricorso al Governo da parte del gran consigliere della Lega dei Ticinesi Paolo Sanvido": con questa motivazione, un gruppo di cittadini ha inoltrato oggi, 8 gennaio, un ricorso al Tribunale amministrativo cantonale volto a "tutelare i diritti popolari a Lugano".
"Non stupisce" - sottolinea Raoul Ghisletta a nome dei ricorrenti - "che un esponente di un partito che non conosce la democrazia al proprio interno inoltri un ricorso per impedire ai cittadini della sua Città di esprimersi su un credito di 102 milioni di franchi, dopo che per il referendum sono state raccolte 3'300 firme di aventi diritto al voto a Lugano! Non stupisce che un Governo a forte presenza leghista abbia accolto questo ricorso molto discutibile nei contenuti, lesivo dei diritti popolari e anche del diritto di essere sentiti. E nemmeno stupisce che se ne rallegri Giovanni Bruschetti, presidente della Commissione regionale dei trasporti del Luganese – un organismo peraltro privo di personalità giuridica, che fa e disfa come vuole da anni in questo ambito!"
Allarmante, secondo Ghisletta, la situazione, in quanto "Siamo di fronte ad una volontà crescente di chi detiene il potere in questo Cantone (ma non solo) nel negare i diritti democratici e la partecipazione dei cittadini sulle questioni fondamentali per la collettività".
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