
L'aveva già detto nel 2013, dopo che il popolo ticinese aveva accolto in votazione popolare il divieto di dissumulare il volto nei luoghi pubblici: "Pagherò io tutte le multe ticinesi per burqa" (vedi articolo suggerito).
Oggi, all'indomani dell'approvazione del divieto del burqa e del niqab in Ticino da parte del Gran Consiglio, Rachid Nekkaz l'ha ribadito: "Certamente, due anni fa sono stato a Ginevra e Locarno e mi sono impegnato pubblicamente a pagare le multe al posto delle donne sanzionate perché portano volontariamente il niqab negli spazi pubblici" ha affermato l'uomo d'affari francese ai microfoni della RSI.
"Personalmente sono contrario al niqab" ha aggiunto Nekkaz. "Ma come diceva Voltaire, anche se ho un'opinione diversa mi batterò sempre per garantire questa libertà fondamentale di indossare gli abiti che si desidera."
Se una donna prenderà una multa per burqa in Ticino, non avrà quindi che da contattare il benefattore francese. "Dal 2010 tutto il mondo musulmano sa che pago le multe delle donne che portano per scelta il niqab in Europa e in Occidente in generale" ha spiegato Nekkaz. "Tutti sanno come contattarmi: ho un sito internet con il mio nome, è quindi facile raggiungermi affinché io possa pagare le multe."
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