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"Paghe iperboliche a Bellinzona": sarà referendum?
"Paghe iperboliche a Bellinzona": sarà referendum?
"Paghe iperboliche a Bellinzona": sarà referendum?
Redazione
9 anni fa
All'UDC non va giù che il sindaco Branda incassi 120'000 franchi l'anno e il vicesindaco Bersani 95'000

A Bellinzona l'UDC sarebbe pronta a lanciare un referendum, "o quanto meno una forte presa di posizione pubblica", contro i salari dei municipali previsti dal nuovo Regolamento comunale.

A scriverlo è il Caffè, secondo cui la questione dei salari starebbe creando una spaccatura all'interno del gruppo Lega-UDC-Indipendenti-Noce. Da una parte i democentristi Orlando Del Don e Tuto Rossi, i quali parlano di "paghe iperboliche, per nulla sobrie come la tradizione elvetica imporrebbe", dall'altra i leghisti che, come spiega la capogruppo Lelia Guscio, preferiscono attendere che il dossier finisca in Consiglio comunale prima di prendere posizione.

Il nuovo regolamento, ricordiamo, prevede un onorario di 120'000 franchi all'anno per il sindaco Mario Branda (impiegato al 70%), di 95'000 franchi al vicesindaco Andrea Bersani (impiegato al 50%) e di 80'000 franchi agli altri municipali (tutti al 50%).

Paghe che secondo il sindaco Branda sono in linea con quelle di altre realtà svizzere delle medesime dimensioni di Bellinzona e che in ogni caso sono complessivamente inferiori a quanto spendevano i tredici Comuni prima dell'aggregazione.

L'UDC fa però notare che, lavorando a tempo parziale, il sindaco e il vicesindaco potranno continuare a svolgere la loro attività come avvocati, incassando altri introiti oltre al loro già cospicuo onorario. Sarà quindi referendum? Secondo il Caffè se ne dovrebbe sapere di più nei prossimi giorni...

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