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Ticino
"Paghe da fame" difficili da digerire
"Paghe da fame" difficili da digerire
"Paghe da fame" difficili da digerire
Redazione
10 anni fa
La scuola Glossa di Ascona ricorre contro il non luogo a procedere nei confronti di Massimiliano Robbiani

Dopo il reclamo, bocciato, arriva anche il ricorso. La scuola Glossa di Ascona continua a non accettare il non luogo a procedere emesso dal procuratore pubblico Paolo Bordoli nei confronti di Massimiliano Robbiani, che veniva accusato di diffamazione e calunnia dalla direttrice Kojic Maltecca a seguito di un'interrogazione del leghista sulle "paghe da fame" in uso nell'istituto.

Il procuratore pubblico, come ricorderete, aveva ritenuto che le espressioni di Robbiani non fossero "lesive dell'onore dei querelanti" ed aveva riconosciuto che "effettivamente lo stipendio lordo indicato nel contratto è basso". Aveva quindi prosciolto Robbiani da tutte le accuse.

Ma la scuola Glossa non demorde, come comunica lo stesso Robbiani. "Spero che almeno questa volta sia la Glossa a pagare le spese giudiziarie e non il contribuente ticinese!" commenta il deputato leghista. "La frase "paghe da fame" è stata indubbiamente poco digerita dalla scuola asconese."

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