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Plan B
Pagare con le cripto a Lugano? I pionieri sono pochi, ma c'è interesse
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
4 anni fa
Non sembra avere ottenuto molto successo la possibilità di pagare con Bitcoin e Tether in diversi negozi ed esercizi di Lugano. Maggiore interesse è stato riscosso dai Luga, la moneta virtuale della città.

Lunedì sera durante la seduta del Consiglio comunale di Lugano si è svolta l’attesa discussione generale sul Plan B, l’operazione promossa dal Municipio per affermare Lugano come capitale internazionale delle criptovalute. Per le forze politiche il dibattito è stato l’occasione per ribadire le proprie posizioni, dallo scetticismo della sinistra, al sostegno della destra, passando per la cauta apertura delle forze di centro. Al di là delle considerazioni politiche, con un giro fra commerci ed esercizi pubblici del centro abbiamo provato a capire quanto sia effettivamente diffuso l’utilizzo delle criptovalute per gli acquisti quotidiani a Lugano.

In pochi

Come abbiamo potuto appurare, nella città del Plan B le criptovalute per pagare un caffè o un paio di scarpe sono l’appannaggio di pochi pionieri. La conferma ci arriva da commercianti ed esercenti che offrono questa possibilità. "Noi non abbiamo ancora incassato alcun pagamento con questi mezzi", racconta un esercente. A fargli eco è una commerciante attiva nell'abbigliamento. In un altro negozio di vestiti qualcosa si è mosso, ma i numeri restano comunque esigui: "Finora c'è stato solo un paio di pagamenti con criptovalute, intorno a un mese fa, quando abbiamo inserito la possibilità di pagare con Bitcoin". Non si trattava tuttavia né di luganesi né di ticinesi: "Erano dei turisti americani che hanno fatto un piccolo acquisto, giusto per provare". Qualche interessato in più ha frequentato il ristorante di Michele Unternährer, presidente di GastroLugano. "Finora da noi hanno pagato con criptovalute alcuni giovani attorno ai 30 anni, ma mi è capitato che volessero saldare il loro conto con questo sistema anche clienti sui 40-50 anni".

I Luga hanno più successo

A conoscere un maggiore successo per il momento sono i Luga, token di pagamento basati sulla blockchain. Si tratta di una vera e propria moneta virtuale incentivata tramite un cashback del 10%. In altri termini, se vengono spesi 10'000 Luga (che corrispondono a 100 franchi), si ottengono 10 franchi oppure 1'000 Luga da spendere nel circuito myLugano, che riunisce negozi, bar e ristoranti ma anche servizi offerti nel territorio di Lugano (con qualche eccezione) e che accettano questa moneta virtuale. "I clienti che pagano con Luga hanno principalmente un'età compresa fra i 35 e i 45 anni", conferma una delle negozianti che abbiamo incontrato. "C'è chi mi dice che d'inverno vuole pagarmi il cappuccino in Luga per ottenere punti con i quali avere qualche entrata gratuita al lido d'estate", aggiunge Unternährer.

La curiosità però c'è

Quando l’origine è più vicina, come nel caso dei Luga, sembra dunque esserci meno diffidenza. La possibilità offerta da alcuni commerci cittadini di pagare anche con criptovalute più "tradizionali" quali Bitcoin e Tether suscita comunque curiosità. "Dato che il nostro terminale di pagamento per le cripto è vicino a quello per le carte di credito, diversi clienti ci fanno i complimenti anche solo per il fatto di proporre questa alternativa", ci racconta Michele Unternährer. "Pagano comunque senza criptovalute, ma solo perché in quel momento non le hanno con sé".