
L'idea non è nuova, l'aveva già lanciata ai tempi il compianto Giuliano Bignasca quando fu condannato a pagare 6'000 franchi di multa per aver emesso una taglia sul radar.
Questa volta ad averla messa in atto è stata una frontaliera di origini sudamericane che vive a Luino, multata dalla Polizia comunale di Caslano per aver utilizzato il telefono cellulare mentre si trovava al volante della sua auto, in colonna sulla strada cantonale.
La donna, riferisce il Corriere del Ticino, si è recata al comando di Caslano per pagare la multa con 80 franchi in banconote e 20 franchi in monetine da 5 centesimi.
Ma gli agenti, in ossequio a una direttiva interna, hanno rifiutato il pagamento e hanno invitato la donna a recarsi in una banca per cambiare le 400 monetine.
"Già mi hanno dato la multa, perché dovrei andare io a cambiare?" ha reagito lei, che di lavoro fa la cameriera. "Al ristorante quando qualcuno paga con le monetine le accetto, anche se rompono. Sono sempre soldi!"
La multa è quindi per ora rimasta impagata, visto che entrambe le parti sono rimaste ferme sulle proprie posizioni. Ma prima o poi qualcuno dovrà cedere. Chi dei due?
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