
È stato condannato per incendio colposo, l'artigiano proveniente dalla vicina Penisola che nel novembre 2009 posò un impianto di riscaldamento a legno in una casa della Leventina senza rispettare le prescrizioni anti-incendio. Stando a quanto ricostruito dal procuratore pubblico Amos Pagnamenta, egli non si era curato di lasciare sufficiente spazio dalla canna fumaria e non aveva inserito l'isolazione termica.
L'uomo, come riporta La Regione, era stato quindi condannato in un primo tempo dal giudice Flavio Biaggi della Pretura penale di Bellinzona al pagamento di 45 aliquote giornaliere. La pena era stata posta sotto il beneficio della condizionale per un periodo di prova di due anni. L'artigiano, patrocinato dall'avvocato Flavia Marone, aveva però interposto ricorso e ieri la sua pena è stata così ridotta a 25 aliquote giornaliere da 30 franchi.
Il giudice Biaggi l'ha ritenuto colpevole di incendio colposo ma, contrariamente alla prima sentenza, non di violazione delle regole dell'arte edilizia.
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