
Aspettando la ricetta del PLR per risolvere il problema del frontalierato attesa nel pomeriggio, la Legaformula, dalle pagine del mattino, il suo decalogo anti-padroncini.
Il numero dei padroncini e distaccati è esploso anche nel 2013, e le notifiche sono ormai quasi 38mila, si legge nell'articolo che ripropone 10 semplici misure per combattere, citiamo, l'invasione da parte di operatori che non pagano da nessuna parte né le tasse né gli oneri sociali.
Ed ecco di seguito le misure così come proposte sul Mattino:
1) Abolizione immediata delle notifiche online;
2)Creazione di uno sportello cui i “notificandi” dovranno presentarsi fisicamente (uno sportello solo per tutto il Cantone) con le attestazioni INAIL e INPS (previdenza e assicurazione sui cantieri);
3) Le notifiche rilasciate vengono trasmesse in copia all’agenzia delle entrate italiana, oppure, inalternativa, l’elenco viene messo online e visibile a tutti (compreso dunque il fisco italiano);
4) Obbligo per chi vuole lavorare in Ticino di iscriversi ad un apposito albo, sull’esempio di quel che vale per l’Italia. Naturalmente i tempi e le modalità di accettazione le decide il responsabile dell’albo a propria discrezione (come accade nella vicina Penisola).
5)Pubblicazione online dell’elenco di chi chiama i padroncini;
6) Obbligatorio il pagamento delle fatture con bonifico bancario sul conto italiano del padroncinoo ditta;
7) Immediata abolizione del privilegio che permette alle aziende UE di non pagare l’IVA sui primi 10mila fr di prestazioni;
8) Potenziamento dei controlli sui cantieri, pagato interamente dalla Confederazione la quale ci ha imposto la devastante libera circolazione delle persone;
9) Aumento considerevole dei posti di blocco in frontiera (la spesa viene finanziata con le contravvenzioni);
10) Inasprimento importante delle sanzioni per aziende e padroncini UE che violano le nostre leggi.
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