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Ticino
Padroncini: IVA per tutti a partire dal 2016
Redazione
12 anni fa
L'attuazione della mozione di Ignazio Cassis porterà alla cassa migliaia di ditte estere nelle regioni di confine

L'attuazione della mozione concernente il pagamento dell'IVA da parte dei "padroncini" nelle regioni di confine, depositata da Ignazio Cassis (PLR/TI) e accolta da entrambe le Camere lo scorso anno, è prevista per il primo gennaio 2016. È quanto ha dichiarato oggi durante la tradizionale "ora delle domande" in Consiglio nazionale la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf. La consigliera federale si era già espressa sull'argomento nel fine settimana.

Col suo testo, il parlamentare ticinese ha voluto rendere attenti i colleghi e il governo su una distorsione della concorrenza. L'artigiano estero è infatti esentato dal pagamento dell'IVA fino ad un importo massimo di 10'000 franchi. Oltre questa cifra, non spetta al lavoratore estero pagare l'IVA bensì a chi riceve la prestazione (il cliente). Tale norma vale per quegli artigiani che non sono iscritti al registro IVA. L'annuncio è obbligatorio unicamente per un fatturato annuo in Svizzera superiore ai 100'000 franchi.

Secondo la consigliera federale, il diritto vigente non permette di verificare se un'impresa estera consegue annualmente in territorio svizzero un giro d'affari superiore a 100'000 franchi annui per cui dovrebbe sottostare all'assoggettamento fiscale. Per questo nel giugno di quest'anno il Consiglio federale avvierà una procedura di consultazione relativa alla mini-revisione della legge sull'IVA. Secondo l'attuale piano di lavoro, la concretizzazione della mozione dovrebbe avvenire nel 2016, ha precisato Widmer-Schlumpf. Le nuove regole dovrebbero eliminare le ineguaglianze esistenti.

Indicazione numero IVA

Parallelamente il Consiglio federale sta analizzando la possibilità di richiedere alle imprese estere l'indicazione del numero IVA nell'ambito della procedura di notifica online valida per la Svizzera, ha spiegato la ministra delle finanze. "L'effetto che il governo si attende da questa soluzione è quello di un appello alle imprese estere a chiarire il loro obbligo in materia d'imposta sul valore aggiunto. Le aziende che non dovessero indicare il numero IVA potrebbero inoltre venir informate in modo mirato riguardo al loro possibile assoggettamento a tale imposte", ha aggiunto la consigliera federale rispondendo a una domanda di Ignazio Cassis.

Nelle prossime settimane è inoltre prevista la pubblicazione di informazioni relative all'obbligo di assoggettamento delle imprese estere all'IVA su apposite pagine web quali www.distacco.ch e il portale delle PMI. È pure in esame la possibilità di proporre tali indicazioni sulle pagine Internet dei cantoni, ha precisato Widmer-Schlumpf. Oltre a ciò si vuole permettere all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) di accedere al sistema di informazione centrale sulla migrazione (SIMIC).

Procedimento penale?

Sulla base di questi dati, l'AFC intende da un lato informare le aziende con sede all'estero riguardo all'obbligo di assoggettamento all'IVA e dall'altro procedere penalmente nei confronti di singole imprese nella procedura di assistenza giudiziaria per sottrazione d'imposta, "qualora dai dati contenuti nel sistema SIMIC risultino indizi sufficienti in merito al raggiungimento dell'importo necessario per avviare tale procedura", ha sottolineato Widmer-Schlumpf.

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