
L'adeguamento del corridoio ferroviario del San Gottardo al trasporto di semirimorchi con un'altezza agli angoli di 4 metri per agevolare il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia figura tra gli argomenti "caldi" in agenda al Nazionale nel corso della prossima sessione di dicembre. Questo progetto da quasi un miliardo di franchi fa l'unanimità, anche se non è esclusa qualche resistenza quando si tratterà di decidere se accordare a Roma un anticipo per l'esecuzione dei lavori sul versante italiano.
Gli Stati, che hanno affrontato questo tema in settembre, hanno deciso - grazie al voto determinante del presidente Filippo Lombardi (PPD/TI) - di stanziare 280 milioni quale anticipo all'Italia, 50 in più del previsto, per realizzare interventi alle galleria sulla linea del Lötschberg, a sud del Sempione, sul territorio della Penisola. Tale proposta è stata difesa soprattutto da "senatori" bernesi e vallesani. Gli altri 230 milioni, concepiti quale anticipo, serviranno per i lavori sulla linea d'accesso di Chiasso-Milano e Luino.
Tale contributo all'Italia dovrebbe essere approvato al Nazionale. La commissione preparatoria ha infatti respinto per 16 voti a 4 la proposta di rinunciare agli investimenti nello "stivale". Con 16 voti a 7, la maggioranza ha poi raccomandato al plenum di aggiungere 50 milioni per i lavori supplementari.
A parte la somma in sé, circola tra i deputati una certa apprensione in merito al contratto con l'Italia per i lavori di esecuzione. A questo proposito, lo scorso agosto la commissione dei trasporti degli Stati aveva puntualizzato di essere contraria all'idea di un contributo a fondo perso e chiesto che il futuro accordo con Roma includesse alcune condizioni da rispettare, come la reciprocità degli accordi bilaterali, specie per quanto riguarda la partecipazione di ditte elvetiche alla realizzazione dei lavori.
Tra i temi in agenda agli Stati figura un'iniziativa cantonale ticinese che chiede alla Confederazione, tra le altre cose, di potenziare l'organico del centro per richiedenti l'asilo di Chiasso. Il Nazionale l'aveva tacitamente bocciata nel settembre scorso, mentre per 98 voti a 77 aveva accettato un'altra iniziativa ticinese che domanda, nell'applicazione dell'iniziativa Weber, di non recare pregiudizio ai cantoni alpini e alle regioni di montagna. Quest'ultimo dossier deve passare sui banchi del Consiglio degli Stati.
Sempre gli Stati affronteranno la mozione di Ignazio Cassis (PLR), approvata dal Nazionale all'unanimità, con cui il consigliere nazionale chiede al Consiglio federale di contrastare la distorsione della concorrenza causata dai "padroncini" e lavoratori distaccati - perché non assoggettati all'Iva - che lavorano nel Ticino.
Il programma degli Stati prevede anche interpellanze di Fabio Abate (PLR) sul plurilinguismo nei bandi di concorso e sulle difficoltà strutturali e puntuali di alcune realtà cantonali in relazione alla perequazione finanziaria.
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